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Martedì 29 novembre 2016 - 10:50

Esperti, vaccino contro Rotarivirus già da sesta settimana vita

Ogni anno in Italia colpiti 400mila bambini under5
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Milano, 29 nov. (askanews) – Si svolge oggi a Milano un workshop presso la Clinica Mangiagalli per discutere sugli aspetti epidemiologici e clinici dell’infezione da Rotavirus: pediatri e igienisti riuniti in un dibattito con l’obiettivo di arrivare alla stesura di un documento operativo per l’implementazione della vaccinazione nella Regione Lombardia.

Si stima che ogni anno in Europa le gastroenteriti acute da Rotavirus siano responsabili di 231 decessi, circa 90 mila ospedalizzazioni e quasi 700 mila visite mediche (fonte OMS).

Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Italian Journal of Public Health, in Italia le infezioni da Rotavirus colpiscono oltre 400 mila bambini al di sotto dei 5 anni, con 320 mila casi gestiti a domicilio, 10 mila ospedalizzazioni, 80 mila visite mediche e 11 decessi ogni anno. La vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace nella prevenzione della malattia.

“I Rotavirus rappresentano la principale causa di gastroenterite acuta grave in età pediatrica in tutto il mondo – afferma Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – e la più frequente causa di diarrea grave nei bambini al di sotto dei 5 anni. In Italia, il Nuovo Piano Vaccini ritiene prioritaria la vaccinazione anti Rotavirus nei bambini già a partire dalla 6° settimana di vita e nella Regione Lombardia, sebbene ancora poco implementata, è offerta gratuitamente ai neonati pretermine che nel nostro Paese rappresentano circa il 7% delle nascite complessive, e ai soggetti a rischio. L’obiettivo del workshop di oggi è quello di arrivare ad un documento operativo condiviso che contribuisca ad implementare nella nostra Regione la vaccinazione anti Rotavirus universale raccomandata in primis per i prematuri ricoverati in terapia intensiva e per i neonati con patologie croniche”.

Come emerso da recenti studi, in Italia le infezioni da Rotavirus sono responsabili in una percentuale che varia dal 17% al 69% circa del totale delle ospedalizzazioni per gastroenterite acuta, dell’84% delle ospedalizzazioni per gastroenterite di origine virale così come del 61% delle ammissioni in pronto soccorso e del 33% delle visite dal pediatra di libera scelta o dal medico di medicina generale.

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