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Martedì 18 ottobre 2016 - 11:21

Massimi esperti europei di neuroendocrinologia riuniti a Milano

Obiettivo è fare il punto su passi avanti di ricerca e terapia
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Milano, 18 ott. (askanews) – Torna in Italia il congresso della European neuroendocrine association, Enea, che da domani al 22 ottobre riunirà a Milano i massimi esperti nel campo. Tra i temi principali che saranno trattati ci sono le terapie mirate innovative per i tumori neuroendocrini particolarmente aggressivi, i dati più recenti acquisiti per il trattamento della sindrome di Cushing e dell’acromegalia e sugli inibitori enzimatici della funzione surrenalica, gli ultimi avanzamenti sulla fisiopatologia dello stress e dell’equilibrio energetico e della riproduzione. Verrà inoltre assegnato il Premio Enea 2016 come migliore ricercatore dell’anno nel campo dell’endocrinologia alla professoressa Annamaria Colao.

Il congresso si terrà a Palazzo Mezzanotte (Piazza degli Affari, 6) da domani fino a sabato 22 ottobre. Approda ogni due anni nelle capitali europee e che quest’anno torna in Italia dopo alcuni anni di assenza. Come palcoscenico delle quattro giornate di lavori è stato scelto Milano, in quanto città dove è nata la neuroendocrinologia italiana negli anni Sessanta e Settanta grazie al lavoro di grandi ricercatori di base e clinici.

Obiettivo del Congresso, che vedrà riuniti oltre 400 tra endocrinologi, specialisti in altre aree e ricercatori provenienti da tutta Europa, è valorizzare l’enorme mole di lavoro portato avanti in ambito biomedico e clinico rispetto alle patologie neuroendocrine, dare spazio e voce alle nuove generazioni di giovani medici e ricercatori, e creare nuovi rapporti per fare sistema a livello europeo, senza il quale oggi è estremamente difficile svolgere attività di ricerca di qualità.

“Il Congresso Enea è un momento fondamentale e di estremo valore nel contesto europeo e non solo, un’operazione di sensibilizzazione, di conoscenza, di informazione sulle più recenti acquisizioni della medicina traslazionale nel campo della neuroendocrinologia e sulle ricadute cliniche presenti e future. È anche un’opportunità per la costituzione di reti di ricerca essenziali per gli specialisti e gli stessi pazienti, trattandosi spesso di malattie rare” ha scritto in una nota Anna Spada, professore ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Milano e Presidente del Comitato organizzatore locale.

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