Header Top
Logo
Venerdì 24 Maggio 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Sonno e neuroscienze, medici multidisciplinari a confronto a Roma

colonna Sinistra
Sabato 8 ottobre 2016 - 10:48

Sonno e neuroscienze, medici multidisciplinari a confronto a Roma

Presso il centro congressi dell'Irccs Fondazione Santa Lucia
20161008_104811_5C4F2A6B

Roma, 8 ott. (askanews) – Insonnia, apnea notturna, sindrome delle gambe senza riposo: sono disturbi del sonno piuttosto diffusi che possono avere una forte incidenza sulla qualità della vita delle persone e sul loro stato di salute. E’ questo uno dei temi al centro del convegno ‘Sonno e neuroscienze’ organizzato da Assirem-Associazione scientifica italiana per la ricerca e l’educazione della Medicina del sonno e Fondazione Santa Lucia, che si tiene in questi giorni presso il centro congressi dell’Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma.

“I disordini del sonno sono molto frequenti. Quello che più colpisce la popolazione è l’insonnia, più della metà delle persone almeno una volta nella vita ne ha sofferto. Ma si può trovare una forma clinica nel 20% della popolazione nazionale – ha spiegato Raffaele Ferri, presidente dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno – accanto all’insonnia c’è il disturbo del respiro durante il sonno, come le apnee, che sono osservate da vicino dalla Ue, che ha costretto tutti gli Stati aderenti a legiferare sulla concessione delle patenti di guida ai soggetti che ne sono affetti – ha continuato Ferri – perché l’Osas provoca una sonnolenza patologica e quindi un maggior pericolo di incidenti. Assieme a queste ci sono altre malattie poco conosciute, che il paziente stenta a riconoscere, come la sindrome delle gambe senza riposo che colpisce una percentuale del 3-5% della popolazione. È un’insonnia iniziale, una difficoltà ad addormentarsi per la necessità di muovere le gambe in conseguenza di un fastidio, che possiamo ben curare con degli accorgimenti particolari. Poi – ha concluso – c’è una patologia emergente che ha un’incidenza dell’1% ma riveste un’importanza grandissima perché precede frequentemente lo sviluppo di una malattia degenerativa: si chiama ‘Disturbo comportamentale in corso di sonno Rem’ ed è una malattia dell’età anziana che andrebbe riconosciuta”.

“Attualmente in Italia e all’estero non si è attrezzati con percorsi diagnostici e terapeutici ben codificati o offerti dal Sistema sanitario nazionale – ha spiegato -. Questo parte da un problema di fondo che è la formazione universitaria che non è contemplata se non in pochi atenei. La classe medica conosce poco i problemi del sonno. Pertanto l’unica cosa che posso dire è di fare riferimento ai centri di medicina del sonno, i quali possono offrire il migliore approccio possibile. Esiste un sito sonnomed.it, dove c’è un elenco delle strutture e a breve pubblicheremo un albo pubblico di esperti, ognuno con le proprie competenze”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su