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Lunedì 3 ottobre 2016 - 11:32

Furbetti del cartellino al Comune di Milazzo, 59 obblighi di firma

C'era chi si allontanava dal lavoro per allenare la squadra di basket
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Palermo, 3 ott. (askanews) – C’era persino chi durante le ore di lavoro si allontanava regolarmente per andare ad allenare la sua squadra di basket, facendosi timbrare il badge da altri colleghi e attribuendosi persino, in alcuni casi, le ore di straordinario.

E’ quanto è emerso dall’inchiesta che ha portato le Fiamme Gialle ad eseguire 59 obblighi di firma a carico di altrettanti dipendenti del Comune di Milazzo, in provincia di Messina.

L’operazione, ribattezzata “Libera uscita”, è il risultato di una minuziosa attività investigativa protrattasi per diversi mesi ed è stata realizzata anche con l’ausilio di telecamere collocate agli ingressi dell’edificio pubblico.

Grazie alle videoriprese è stato possibile accertare come una buona parte del personale, circa il 30%, era solita assentarsi arbitrariamente dal proprio posto di lavoro.

Oltre mille le ore di assenze ingiustificate. In particolare, i dipendenti pubblici denunciati si mettevano d’accordo tra loro affinché uno timbrasse i badge magnetici degli altri, consentendo così ai colleghi di arrivare in ritardo, di andare via in anticipo dal posto di lavoro, ovvero di uscire per dedicarsi a faccende personali.

Qualche impiegato trascorreva gran parte dell’orario di servizio al bar mentre altri passeggiavano per le vie commerciali insieme con i colleghi effettuando acquisti.

In un’altra circostanza, un funzionario, peraltro già membro dell’ufficio per i procedimenti disciplinari del Comune, anziché essere al lavoro si recava presso un centro di terapia per effettuare una seduta di massaggi.

I dipendenti assenteisti facevano risultare l’orario di servizio come se fosse integralmente osservato, percependo la retribuzione per l’intera giornata. Per loro è scattata l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato, reato punito con la reclusione da uno a cinque anni. In base alle recenti disposizioni normative, inoltre, gli indagati sono passibili di licenziamento oltre che di risarcimento del danno erariale allo Stato.

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