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Mercoledì 14 settembre 2016 - 16:43

Cyber intelligence, tra tecnologia e elemento umano

Caligiuri (Unical): Scienziati dei dati tra professioni futuro
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Roma, 14 set. (askanews) – “Definire la cyber intelligence non è semplice poiché vi convivono due elementi che operano con logiche differenti: l’intelligenza, dote prettamente umana, necessaria per assumere decisioni sensate e lo spazio digitale popolato da tecnologie sempre più avanzate, invasive e discorsive”. A dirlo a Cyber Affairs è Mario Caligiuri, professore dell’Università della Calabria dove dirige il Master in Intelligence. Il docente è autore del recente libro “Cyber Intelligence. Tra libertà e sicurezza” (Donzelli editore), che verrà presentato nuovamente il 17 settembre a Conversano (Bari) durante la XII edizione del Festival “Lectorinfabula 2016”.

“In un mondo dove il web oscuro è 500 volte più grande dell’internet visibile – aggiunge -, dove si possono monitorare tra il 70 per cento delle chiamate telefoniche mondiali; dove osservando i numeri di telefono si possono prevedere gli spostamenti futuri al 90 per cento, dove attraverso i like che lasciamo su Facebook è possibile capire il nostro orientamento sessuale e religioso o il nostro reddito, dove con un click si può destabilizzare una multinazionale, interrompere le trasmissioni da un satellite spia e truccare le elezioni – prosegue lo studioso – dobbiamo renderci conto che più aumentano i poteri delle tecnologie più c’è bisogno dell’insostituibile fattore umano per dare un’anima alle informazioni e disvelare le menzogne della società della disinformazione imperante dove la verità viene ridotta a mera opinione”.

Quasi certamente, dice ancora il docente, “una delle professioni più necessarie del futuro sarà quella degli scienziati dei dati che abbiano competenze molteplici per acquisire, organizzare ed elaborare le informazioni e saperle comunicare a tutti. In definitiva, c’è bisogno di intelligenza umana nell’era delle tecnologie perché con gli algoritmi non si può spiegare e prevedere tutto”.

(Fonte: Cyber Affairs)

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