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Venerdì 25 marzo 2016 - 14:47

Imam Pallavicini: non vogliamo essere contaminati da terroristi

"Distinguere luoghi culto e situazioni irregolari, da chiudere"

Roma, 25 mar. (askanews) – “Vogliamo vivere in pace e non esserecontaminati dai terroristi”: lo ha detto L’Imam YahyaPallavicini.

L’Imam, responsabile della Coreis, Comunità religiosa islamicaitaliana) per il Lazio, è intervenuto oggi ai microfoni di RadioRoma Capitale, per parlare degli attenti in Belgio: “C’è statauna immediata dichiarazione di condanna e c’è stata solidarietànei confronti delle vittime, ma forse questo non è piùsufficiente. Bisogna essere più pratici e concreti nellasolidarietà e bisogna reagire sul piano della prevenzione e delcoordinamento con le istituzioni locali”. “Purtroppo – haaggiunto – ci sono zone d’ombra sia nel mondo arabo sia inEuropa, anche in Italia”. E per l’imam “bisogna tutelare lalibertà di culto, ma si deve mettere in chiaro, attraverso regolecondivise con le istituzioni, la distinzione tra i luoghi diculto e le situazioni irregolari”, per questo “chiediamo che leistituzioni nazionali e locali ci supportino nel chiudere lesituazioni irregolari che non sono decenti per i musulmani e chequalcuno può manovrare”.

L’Imam Pallavicini ha poi spiegato quali sono le circostanze chehanno portato a questa situazione: “È in atto una lotta di poteretra i maggiori depositari dell’autorità islamica. Questa lottasta destabilizzando sia l’Africa che l’Europa e non a caso lamaggioranza di vittime di questa guerra del potere sonomusulmane. Noi vogliamo solo essere credenti e cittadini e viverein pace e non vogliamo essere né confusi, né soprattuttocontaminati da queste persone. Le istituzioni devono avere ilcoraggio e la coerenza di non gestire questa situazione solo conl’emergenza”. Perché “serve un accordo con chi prega vivendopacificamente e mettere fuori chi spara. Dall’emergenza si passaspesso all’emarginazione: lo abbiamo già visto sia in Francia eBelgio e non vogliamo che accada anche in Italia, dove c’è semprestata storicamente un’apertura con il vicino a prescindere dallasua cultura o dalla sua religione”. “L’Italia – ha ricordatol’Imam – non ha il vizio culturale di altri paesi europei diemarginare le persone e la presenza del Vaticano è un fattoreimportante”.

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