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Domenica 13 marzo 2016 - 12:42

Freddo in arrivo al Nord. Ed è allarme valanghe sulle Alpi

Il rischio va da grado 2 a grado 3
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Roma, 13 mar. (askanews) – Per almeno una settimana lacircolazione atmosferica sull’Italia sarà condizionata dallapresenza sempre più ingombrante di un’area di alta pressione chetenderà a rinforzarsi sull’Europa settentrionale, una posizione decisamente anomala che, oltre a portare tempo stabile e temperature miti sul Nord Europa, ostacola il normale flusso delle correnti da ovest verso est. Sulle nostre regioni il risultato di questa situazione è un continuo scorrere di nuclei di aria fredda da est verso ovest, impulsi freddi che contribuiscono a determinare condizioni di instabilità atmosferica non solo al Centrosud ma, intorno a metà settimana anche al Nord Italia. Tra martedì notte e mercoledì le regioni settentrionali verranno molto probabilmente raggiunte da aria decisamente più fredda accompagnata da precipitazioni che saranno nevose a bassa quota sui rilievi e nell’estremo Nordovest (non è esclusa la neve fino in pianura in Piemonte).Lo riferisce il centro Epson Meteo che per oggi conferma tempoinstabile al Sud e sulla Sicilia, con piogge sparse e localitemporali eccetto lungo le coste campane; quota neve intorno a1300-1400 metri sull’Appennino meridionale e rilievi siculi; nelpomeriggio isolati e brevi rovesci anche nel sud-est dellaSardegna.
Precipitazioni in prevalenza deboli, sparse e intermittenti anche nelle regioni centrali adriatiche, più probabili tra Marche meridionali e Molise con quota neve intorno ai 1200 metri. Al Nord e regioni centrali tirreniche situazione più tranquilla con annuvolamenti intervallati però da ampie schiarite, nuvolosità che risulterà inizialmente più compatta nelle regioni di Nordovest. Temperature stazionarie o in lieve calo. Molto ventoso per venti settentrionali su gran parte del Paese, specialmente al Centronord con mari molto mossi.Il rischio valanghe previsto per oggi, andrà da grado 2 (moderato) a grado 3 (marcato) su gran parte delle Alpi. Le abbondanti nevicate delle scorse settimane unite a temperature che nelle regioni settentrionali si attestano su valori oltre le medie stagionali, hanno portato la neve a non consolidarsi. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata dalla Protezione Civile per oggi l’allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato su tutto il territorio della Basilicata e Calabria, mentre l’allerta è gialla sui settori meridionali delle Marche e della Campania, su Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia.
Lunedì al Sud e sulla Sicilia tempo ancora instabile: cielo nuvoloso o molto nuvoloso con precipitazioni sparse e intermittenti più probabili su Puglia, Basilicata, Calabria, zone interne e settentrionali della Sicilia. Nuvolosità variabile nelle regioni del medio versante Adriatico, in Romagna, basso Lazio e Sardegna, con qualche fiocco di neve al mattino lungo la dorsale appenninica intorno ai 1000 metri e sporadici piovaschi pomeridiani nelle zone interne del Lazio meridionale e della Sardegna. Nel resto del Paese tempo abbastanza soleggiato salvo una residua nuvolosità nella prima parte della giornata su regioni di Nordovest e Appennino settentrionale. Temperature senza grandi variazioni. Venti settentrionali in parziale attenuazione.
Mpd
Mpd/Int5

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