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Giovedì 3 marzo 2016 - 12:23

Alfonso SAbella: torno a fare il magistrato a Napoli

Non so se parteciperò a primarie, 3 consigli a futuro sindaco Roma

Roma, 3 mar. (askanews) – “Un ruolo politico sarebbe incompatibile con la mia permanenza in magistratura, quindi l’unica scelta possibile è quella di ritornare al mio lavoro. Torno a fare il magistrato a Napoli, per cinque anni non potrò tornare a Roma. Mi dispiace dover lasciare la mia città, ma è un prezzo che devo pagare e che sapevo che avrei dovuto pagare”. Alfonso Sabella, ex assessore alla Legalità, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso del programma di Paolo Cento “Ma che parlate a fa!?”. Sabella ha espresso i suoi auspici per la futura Giunta comunale: “in primo luogo maggiore attenzione alle periferie. Roma è soprattutto fuori dalle mura aureliane e ai cittadini che vivono in periferia va data maggiore attenzione. Inoltre, il prossimo sindaco sindaco dovrebbe mettere le mani alla macchina amministrativa in maniera profonda, serve una rivoluzione. Roma merita una dirigenza all’altezza ed una struttura burocratica che sappia dare risposte. Sarà anche necessario dotarsi di una squadra adeguata, fatta di persone capaci e competenti. Gli apprendisti stregoni possono avere buone idee, ma in una realtà delicata come Roma serve concretezza”.

In merito alla situazione della città, l’ex assessore ha dichiarato: “veniamo da anni in cui l’azione politico-amminsitrativa della capitale è stata piegata più agli interessi privati che all’interesse pubblio. Dopo Mafia Capitale tutto è cambiato nella percezione, ma nella società è cambiato pochissimo. A Roma la mafia esiste e non esiste dal funerale dei Casamonica in poi, ma il problema principale della città è la corruzione. Ci sono responsabilità che gravano sulle spalle di tutti i partiti, che nascono dall’impreparazione della classe politica. In Italia c’è stata una deresponsabilizzazione della politica e la burocrazia si è chiusa in sè stessa, non è cresciuta professionalmente ed è diventata molto corruttibile. Più che Mafia Capitale fa paura l’operazione Vitruvio: credo la Procura abbia cancellato Mafia Capitale dalla faccia della terra, lo stesso non posso dire di Vitruvio”.

Sabella è poi tornato sulla sua esperienza nella Giunta Marino: “è stata un’esperienza esaltante, mi ha completato sul profilo professionale. Mi dispiace non aver avuto il tempo di completare le riforme che avevo portato in Campidoglio. Molte erano in agenda proprio ad ottobre, quando è avvenuta la crisi politica. Con Marino ci siamo sentiti qualche volta per gli auguri, io mi sono affezionato ad Ignazio per il periodo in cui l’ho conosciuto”. Per quanto riguarda le primarie del centrosinistra, l’ex assessore ha detto: “non so se andrò a votare alle primarie del Pd. Ho le mie idee sul piano personale e politico, ma le ho sempre tenute lontane dal mio lavoro e penso che lo farò anche in questa circostanza”.

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