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Venerdì 19 febbraio 2016 - 14:02

Parkinson, nuove prospettive da stimolazione cerebrale profonda

A "Mater Domini" Catanzaro impiantato dispositivo DBS innovativo
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Roma, 19 feb. (askanews) – La stimolazione cerebrale profonda (DBS) è attualmente una delle soluzioni terapeutiche che offre maggiori prospettive ai malati di Parkinson ed altri disordini del movimento, in quanto consente di controllare in modo efficace i sintomi più evidenti della malattia attraverso un piccolo dispositivo impiantato nel paziente. Il dispositivo emette leggere stimolazioni elettriche che viaggiano sino al cervello attraverso sottili elettrocateteri. In questo modo, il cervello viene sollecitato a impartire ai muscoli solo quei particolari comandi che favoriscono il migliore coordinamento dell’attività motoria, la riduzione dei tremori, la diminuzione della rigidità muscolare e dei sintomi più evidenti.

Al Centro di Riferimento Regionale di Neurochirurgia Funzionale e Stereotassica dell’Azienda Ospedaliero -Universitaria “Mater Domini” di Catanzaro è stato impiantato per la prima volta un dispositivo per DBS dotato di elettrocateteri direzionali, su un paziente poco più che trentenne affetto da un grave tremore invalidante. L’intervento – informa un comunicato della “Mater Domini” – è stato effettuato dalla équipe coordinata dal Prof. Angelo Lavano (direttore della Neurochirurgia/Centro di Riferimento Regionale di Neurochirurgia Funzionale e Sterotassica) con la collaborazione del Dott. Angelo Franzini, direttore della 3° Divisione di Neurochirurgia dell’Istituto Neurologico Besta di Milano. Importanti per la riuscita dell’intervento i contributi offerti dall’équipe del Prof. Aldo Quattrone, direttore dell’Unità Operativa di Neurologia, e dall’équipe del Prof. Umberto Sabatini, direttore della Neuroradiologia, che hanno messo al servizio della neurochirurgia stereotassica – indispensabile per il raggiungimento delle zone bersaglio della stimolazione – le competenze neurologiche e neuroradiologiche indispensabili per massimizzare l’efficacia della terapia di stimolazione cerebrale profonda, soprattutto in quei casi in cui la terapia farmacologica non può fornire i risultati sperati, ma provoca effetti collaterali mal non tollerati dal paziente.

Per la prima volta, sono stati impiegati elettrocateteri direzionali messi a punto da Boston Scientific e distribuiti dalla For Medical, collegati ad un dispositivo di neuro stimolazione Vercise PC. “Questa innovativa tipologia di elettrocatetere – si sottolinea – permette l’individuazione e il controllo estremamente accurato delle aree cerebrali da stimolare riducendo in misura significativa possibili complicanze o effetti collaterali e rendendo ancor più efficace la terapia di stimolazione cerebrale profonda. Ulteriori punti di forza del sistema Boston sono la possibilità di selezionare più programmi di stimolazione specifica capaci di adattarsi al meglio alle esigenze del paziente, un’innovazione tecnologica normalmente non disponibile nei dispositivi più tradizionali, e le dimensioni ridotte del dispositivo Vercise PC per una maggiore sicurezza e comfort per il paziente”.

Soddisfatte del risultato le equipe chirurgiche e mediche. Già nelle prime ore successive all’impianto si è potuta constatarne l’efficacia apprezzando una evidente riduzione del tremore confermata anche dallo stesso paziente.

Il Centro di Riferimento Regionale di Neurochirurgia Funzionale e Sterotassica di Catanzaro è uno dei pochi centri europei abilitati ad effettuare questa tipologia di intervento con l’impiego di elettrocateteri cerebrali direzionali.

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