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Venerdì 19 febbraio 2016 - 13:20

Agricoltura Biodinamica antidoto a siccità e squilibri ecologici

Suolo trattiene fino a 55% di acqua in più. Positiva per economia
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Milano, 19 feb. (askanews) – Agricoltura biodinamica come antidoto alla siccità e all’intensificarsi di eventi climatici estremi. E’ quanto emerso al Convegno “Per l’Economia della terra, la nostra casa comune” organizzato in Bocconi dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con il patrocinio, fra gli altri, del Ministero delle Politiche Agricole e del Fai. In base ai dati elaborati da uno studio dell’Università di Sydney e dell’Istituto Elvetico Fibli, i terreni coltivati con l’agricoltura biodinamica, rispetto a quelli coltivati con i metodi tradizionali, sono infatti in grado di trattenere mediamente il 55% in più di acqua. Una straordinaria proprietà che dipende dalla ricchezza (fino al +70%) di humus, la preziosa componente organica del suolo che si comporta come una vera e propria spugna capace di trattenere acqua fino a 20 volte il suo peso. Una caratteristica non da poco che riduce anche i consumi idrici e rende i suoli più resistenti all’erosione e al dilavamento.

“L’agricoltura ecologica è uno dei più potenti strumenti per sanare gli squilibri ecologici ed è allo stesso tempo lo strumento per produrre innovazione, tenuta sociale e salute per l’uomo – ha affermato Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica -. La biodinamica è un pezzo importante di questo processo, anche grazie alle piccole e grandi aziende che hanno intrapreso un nuovo modello agricolo capace di aprire nuovi orizzonti anche sul piano dell’economia”.

L’agricoltura biodinamica, dunque, non solo produce cibi più sani, ma sempre più si conferma un metodo di coltivazione strategico per far fronte al clima che cambia. E infatti è stata adottata da un numero crescente di coltivatori che operano in zone colpite da terribili siccità, come la California, o in zone aride e desertiche come il Nord Africa. Gli studi hanno dimostrato, inoltre, che gli appezzamenti biodinamici diventano naturalmente più fertili e resistenti. Inoltre la biodinamica rappresenta sempre di più una prospettiva concreta per far crescere l’economia. Nel mondo ci sono più di 2 milioni di ettari coltivati in modo biodinamico e certificati, ma sono molto più numerose le aree agricole dove si produce secondo le pratiche agronomiche biodinamiche. L’Italia è al terzo posto (dopo Germania e Francia) tra i Paesi europei per superficie destinata all’agricoltura biodinamica e raggruppa le aziende (tra produttori e trasformatori) più significative del settore biologico. Solo le imprese italiane aderenti al marchio Demeter, il logo storico dell’agricoltura biodinamica diffuso in oltre 40 paesi, raggiungono un fatturato totale di 445 milioni di euro.Il numero delle aziende che applicano il metodo biodinamico in Italia è stimato in 4.500. Di queste, oltre alla certificazione ai sensi del Regolamento Ue per la bioagricoltura, hanno accesso all’applicazione del marchio Demeter ben 390 aziende agricole e di trasformazione.

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