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Lunedì 19 ottobre 2015 - 11:46

Erri De Luca insiste: la Tav va sabotata. E Hollande lo difende

Lo rivela il periodico francese Journal du Dimanche
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Roma, 19 ott. (askanews) – Erri De Luca insiste e in tribunale a Torino afferma che la Tav “va sabotata” per legittima difesa. E nel giorno in cui è attesa la sentenza del processo che lo vede imputato con l’accusa di istigazione a delinquere, si apprende che sarebbe intervenuto in sua difesa il presidente francese Francois Hollande.
Secondo quanto rivela il domenicale francese “Journal du Dimanche”, Hollande avrebbe parlato conMatteo Renzi per intercedere in favore dello scrittore. “Secondole nostre informazioni lui e altri alti responsabili dello Statofrancese hanno tentato di convincere i loro omologhi italiani aritirare la denuncia”. “Il presidente della repubblica ha parlato di Erri De Luca con Matteo Renzi” scrive la rivista.
Intanto oggi lo scrittore in aula ha dichiarato:”Confermo la mia convinzione che lalinea di sedicente alta velocità in Val Susa va ostacolata,impedita, intralciata, dunque sabotata per la legittima difesadella salute, del suolo, dell’aria, dell’acqua di una comunitàminacciata. La mia parola contraria sussiste e aspetto di saperese costituisce reato”.
De Luca ha detto di non volere le attenuanti generiche e diaver impedito “ai miei difensori di presentare istanza diincostituzionalità del capo di accusa” che se accolta “avrebbefermato questo processo, trasferito gli atti nelle stanze di unaCorte costituzionale sovraccarica di lavoro, che si sarebbepronunciata nell’arco di anni”.
De Luca, che ha presenziato a tuttele fasi del processo, ha esordito dicendo che sarebbe statopresente in quest’aula “anche se non fossi io lo scrittoreincriminato per istigazione”.
“Sono incriminato per aver usato il verbo sabotare. Lo consideronobile e democratico” ha proseguito lo scrittore, perchépronunciato da persone come Gandhi e Mandela. “Difendo l’usolegittimo del verbo sabotare nel suo significato più efficace eampio. Sono disposto a subire condanna penale per il suo impiegoma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana” haconcluso De Luca. La sentenza è prevista oggi intorno alle 13.
Int9

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