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Mercoledì 17 giugno 2015 - 11:45

Per l’avvocato Coppi Michele Misseri ha ucciso Sarah Scazzi

Difensore Sabrina non ha dubbi

Taranto, 17 giu. (askanews) – È il giorno delle difese al processo d’appello per l’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne strangolata ad Aventrana il 26 agosto del 2010. In primo grado, per l’omicidio sono state condannate all’ergastolo la zia Cosima Serrano e la cugina Sabrina Misseri. Per primo prende la parola il professor Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri. Il legale bacchetta la procura generale per non aver replicato alle critiche mosse alla sentenza di primo grado nei motivi d’appello. Per Coppi ad uccidere Sarah Scazzi è stato lo zio Michele, che subito dopo l’arresto ha confessato il delitto.

Alcuni giorni prima dell’omicidio, dice in aula l’avvocato Coppi, Misseri aveva molestato Sarah palpeggiandole il sedere. Per il legale il delitto è avvenuto circa mezz’ora dopo l’orario indicato dalla sentenza. “Sarah era ancora viva intorno alle 14.30, quando manda uno squillo alla cugina Sabrina. Poi scende nel garage e trova la morte per mano dello zio Michele ed il movente è sessuale”. Il difensore sostiene che non è credibile la ritrattazione di Misseri che nel corso di un incidente probatorio (durato 9 ore) ha accusato del delitto la figlia Sabrina. Una situazione ritenuta “paradossale” dal professor Coppi, “che fa discutere l’Italia”, con due donne innocenti in carcere e l’assassino reo confesso a piede libero. Misseri, per la difesa di Sabrina, “accusa la figlia per evitarsi un ergastolo, ma la sua prima confessione è genuina, voleva essere scoperto, ha fatto di tutto per attirare i sospetti degli investigatori su di se, lasciando il cellulare di Sarah in giro per Avetrana”.

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