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Mercoledì 11 marzo 2015 - 18:51

Ossessione virtuale: 16enne imita videogames e picchia familiari

Giocava 20 ore al giorno, ora è in comunità di riabilitazione
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Roma, 11 mar. (askanews) – Un’ossessione quella per i videogames, che lo teneva anche 20 ore al giorno attaccato alla realtà virtuale, un 16enne, prima come tanti, diventato, imitando i personaggi dei giochi, sadico e crudele, tanto da arrivare a picchiare fratellino, sorellina e genitori, proprio come in uno dei suoi videogames più violenti: accusato di maltrattamenti in famiglia, ora è in una comunità per la riabilitazione.

E’ successo a Roma, il Tribunale per i minorenni ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare e collocamento in comunità, e la polizia ha accompagnato il ragazzo in una comunità specializzata, per seguire un programma intensivo di riabilitazione.

Le indagini della polizia hanno ricostruito il quadro della trasformazione del 16enne, un ragazzo normale, con amici, senza particolari problemi di relazioni e un buon rendimento a scuola, che negli ultimi mesi ha sviluppato una dipendenza ossessiva dai videogiochi, quelli più violenti, diventato inseparabile dal suo smartphone, sempre più chiuso e taciturno e soprattutto sempre più violento e arrogante. Si è pian piano alienato completamente dalle amicizie, ha iniziato a non frequentare più la scuola, per passare fino a 20 ore al giorno con i suoi videogiochi, anche di notte. Immerso nella realtà virtuale, ha iniziato a imitare i comportamenti brutali e sadici dei videogiochi, facendoli diventare reali, comportamenti che rivolgeva, con sempre maggiore frequenza, contro i genitori, la sorellina e anche il fratellino neonato. Ha minacciato e picchiato più volte la madre e la sorellina, ha colpito anche il padre, che si era rifiutato di dargli soldi per ricaricare la scheda sim o acquistare accessori per il cellulare. Fino all’episodio più preoccupante, quando è dovuta intervenire la polizia per fermare la violenza del ragazzo: il 16enne, senza motivo, ha scagliato contro il fratellino di 20 mesi, una presa elettrica, lo ha colpito ad un occhio, una ferita sanguinante, tanto che i genitori hanno dovuto portare il piccolo al pronto soccorso.

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