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Martedì 17 febbraio 2015 - 11:12

Papa Francesco: basta Paesi che vendono armi a chi è in guerra

L'uomo capace di distruggere o di fare il bene come madre Teresa
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Città del Vaticano, 17 feb. (askanews) – Tutti noi siamo capaci di fare del bene, ma anche di distruggere quanto Dio ha fatto. E’ quanto affermato da Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Papa, soffermandosi sulla prima Lettura che narra del diluvio universale, ha osservato che l’uomo è perfino capace di distruggere la fraternità e da qui nascono guerre e divisioni. Quindi, ha duramente condannato quegli “imprenditori di morte” che vendono armi a Paesi in conflitto perché la guerra possa continuare.

“Siamo capaci – ha detto Jorge Mario Bergoglio a quanto riportato dalla Radio vaticana – di distruggere anche la fraternità: Caino e Abele nelle prime pagine della Bibbia. Distrugge la fraternità. E’ l’inizio delle guerre, no. Le gelosie, le invidie, tanta cupidigia di potere, di avere più potere. Sì, questo sembra negativo, ma è realista. Ma prendete un giornale, qualsiasi – di sinistra, di centro, di destra? qualsiasi. E vedrete che più del 90% delle notizie sono notizie di distruzione. Più del 90%. E questo lo vediamo tutti i giorni”.

C’è sempre, ha proseguito Papa Francesco, una “voglia di autonomia”: “Io faccio quello che voglio e se io ho voglia di questo, lo faccio! E se per questo voglio fare una guerra, la faccio: ma perché siamo così? Perché abbiamo questa possibilità di distruzione, questo è il problema. Poi, nelle guerre, nel traffico delle armi? ‘Ma, siamo imprenditori!’ Sì, di che? Di morte? E ci sono i Paesi che vendono le armi a questo, che è in guerra con questo, e le vendono anche a questo, perché così continui la guerra. Capacità di distruzione. E questo non viene dal vicino: da noi!”. Noi, ha detto Bergoglio, “abbiamo questo seme dentro, questa possibilità. Ma abbiamo anche lo Spirito Santo che ci salva, eh! Ma dobbiamo scegliere, nelle piccole cose”.

Il Papa ha dunque messo in guardia dalla chiacchere, da chi sparla del vicino: “anche in parrocchia, nelle associazioni”, quando ci sono “gelosie” e “invidie” e magari si va dal parroco a sparlare. “Questa – ha ammonito – è la malvagità, questa è la capacità di distruggere, che tutti noi abbiamo”. E su questo “la Chiesa, alle porte della Quaresima, ci fa riflettere”. Così, tutti noi, ha detto, “siamo capaci di fare tanto bene, ma tutti noi siamo capaci anche di distruggere; distruggere nel grande e nel piccolo, nella stessa famiglia; distruggere i figli”, non lasciandoli crescere “con libertà, non aiutandoli a crescere bene; annullare i figli”. Abbiamo questa capacità e per questo, ha ribadito, “è necessaria la meditazione continua, la preghiera, il confronto fra noi, per non cadere in questa malvagità che tutto distrugge”. In questo senso, “dobbiamo prendere “sul serio” il messaggio del Signore, ha detto ancora il Papa, “queste non sono cose strane, questo non è il discorso di un marziano”, “l’uomo è capace di fare tanto bene”. Ha così citato l’esempio di Madre Teresa, “una donna del nostro tempo”.

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