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Giovedì 12 febbraio 2015 - 12:29

Nel 2014 nati 509mila bambini, mai così pochi da Unità d’Italia

Età media delle madri sale a 31,5 anni, al Nord più figli del Sud
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Roma, 12 feb. (askanews) – Ancora in calo le nascite in Italia: nel 2014 sono stati 509 mila i bambini nati, cinquemila in meno rispetto al 2013, il livello minimo dall’Unità d’Italia. Lo certifica l’Istat nel rapporto “Indicatori demografici – 2014”, divulgato oggi.

La stima del numero medio di figli per donna (TFT) nel 2014 è di 1,39, come nel 2013. Dopo la fase di timida ripresa dello scorso decennio – con un massimo di 1,46 figli registrato nel 2010 – la fecondità nazionale è così tornata sui livelli pre 2007 (1,4 figli), che la rende ancora distante dalla media dell’Unione europea (1,58 figli nel 2012, fonte Eurostat) e, sottolinea l’Istat, è insufficiente a garantire il necessario ricambio generazionale. Nel frattempo la decisione di mettere al mondo dei figli viene sempre più posticipata, come documenta l’aumento dell’età media delle madri al parto, che si porta da 31 anni nel 2007 a 31,5 nel 2014.

Con 1,65 figli per donna nel 2014 il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più prolifica del Paese, seguita dalla Valle d’Aosta (1,55). In tutte le regioni del Nord, eccetto che in Liguria (1,35 figli, dove c’è anche il più alto tasso di mortalità – 13,2 per mille – e, di conseguenza, anche il tasso d’incremento naturale più sfavorevole, -6,3 per mille), si rileva una fecondità superiore alla media nazionale. Con 1,46 figli per donna il Nord, nel suo insieme, è la ripartizione con la più alta fecondità, il Centro registra un valore di 1,36, mentre il Mezzogiorno si attesta a 1,32. Nessuna delle regioni del Mezzogiorno presenta una fecondità di livello superiore alla media nazionale.

Senza particolari differenze rispetto agli anni recenti, nel 2014 l’Istat stima che l’81% delle nascite siano avvenute da parte di donne italiane e il 19% da straniere. La riduzione delle nascite cui si assiste nel 2014 è il frutto concomitante di un analogo comportamento di contenimento riproduttivo da parte sia delle italiane sia delle straniere. La fecondità delle donne straniere, pur continuando a contribuire concretamente alla fecondità generale, risulta in calo e, per la prima volta da quando viene regolarmente misurato il fenomeno, scende sotto la soglia dei 2 figli per donna, attestandosi a 1,97. Per le donne di cittadinanza italiana si riscontra una fecondità media di 1,31 figli, superiore quindi a quella di 1,29 rilevata nel 2012 e nel 2013.

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