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Venerdì 23 gennaio 2015 - 12:44

Papa: la famiglia non è un terreno per battaglie ideologiche

"Non esiste la famiglia perfetta, non temere l'imperfezione"
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Città del Vaticano, 23 gen. (askanews) – La famiglia “non è un oggetto sul quale si comunicano delle opinioni o un terreno sul quale combattere battaglie ideologiche. Non esiste la famiglia perfetta, ma non bisogna avere paura dell’imperfezione, della fragilità, nemmeno dei conflitti”. Così Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (17 maggio) pubblicato oggi. Il testo, presentato in Vaticano, è intitolato “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore” ed è stato firmato oggi stesso dal Papa, vigilia della festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti.

“La famiglia è più di ogni altro il luogo in cui, vivendo insieme nella quotidianità, si sperimentano i limiti propri e altrui, i piccoli e grandi problemi della coesistenza, dell’andare d’accordo”, scrive il Papa. “Non esiste la famiglia perfetta, ma non bisogna avere paura dell’imperfezione, della fragilità, nemmeno dei conflitti; bisogna imparare ad affrontarli in maniera costruttiva. Per questo la famiglia in cui, con i propri limiti e peccati, ci si vuole bene, diventa una scuola di perdono”.

“La famiglia – prosegue il Papa – non è un oggetto sul quale si comunicano delle opinioni o un terreno sul quale combattere battaglie ideologiche, ma un ambiente in cui si impara a comunicare nella prossimità e un soggetto che comunica, una ‘comunità comunicante’. Una comunità che sa accompagnare, festeggiare e fruttificare. In questo senso è possibile ripristinare uno sguardo capace di riconoscere che la famiglia continua ad essere una grande risorsa, e non solo un problema o un’istituzione in crisi. I media tendono a volte a presentare la famiglia come se fosse un modello astratto da accettare o rifiutare, da difendere o attaccare, invece che una realtà concreta da vivere; o come se fosse un’ideologia di qualcuno contro qualcun altro, invece che il luogo dove tutti impariamo che cosa significa comunicare nell’amore ricevuto e donato. Raccontare significa invece comprendere che le nostre vite sono intrecciate in una trama unitaria, che le voci sono molteplici e ciascuna è insostituibile”.

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