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Lunedì 1 dicembre 2014 - 09:43

Bambino morto a Ragusa: procura indaga per omicidio volontario

Al momento però il fascicolo è a carico d'ignoti
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Palermo, 1 dic. (askanews) – E’ la strada dell’omicidio volontario quella privilegiata dagli investigatori che a Ragusa stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato morto sabato pomeriggio in un canalone in cemento nelle campagne di Santa Croce Camarina. La Procura iblea ha aperto un’inchiesta a carico d’ignoti, e al momento ha posto sotto sequestro l’area dov’è stato rinvenuto il cadavere, nonché l’auto di Orazio Fidone, il cacciatore che sabato ha trovato il corpo del bambino. Maggiori chiarimenti si attendevano dall’autopsia, effettuata domenica, ma dall’esame ancora non si è riusciti a risalire alle cause del decesso.

Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio ore e ore di filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della zona dove il bambino è stato visto l’ultima volta, ovvero davanti alla scuola di Santa Croce Camarina, dove lo aveva accompagnato la madre. Il luogo dov’è stato ritrovato il corpo dista circa 3 km e mezzo dalla scuola, e per gli inquirenti è improbabile che il ragazzino abbia percorso da solo questa distanza, avanzando l’ipotesi che possa essere stato accompagnato da qualcuno.

Di certo c’è che il ritrovamento è avvenuto diverse ore dopo il decesso, come confermerebbe il rigor mortis avanzato, e che il piccolo abbia fatto un volo di circa 3 metri prima di finire sul canalone. A testimonianza di questo particolare potrebbero essere dei graffi e delle ecchimosi individuate sul volto del bambino dai medici durante l’autopsia.

Intanto, mentre in paese comincia a crescere la paura tra i cittadini, che temono possa essere in circolazione un assassino, il sindaco di Santa Croce Camarina, Francesca Iurato, ha proclamato il lutto cittadino invitando la popolazione a mantenere la calma, ed evitare di parlare di “orco” prima di avere elementi difinitivi in mano che aiutino a ricostruire la vicenda.

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