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Mercoledì 28 maggio 2014 - 12:40

Papa: inaccettabile che oggi sia tornato il lavoro sotto schiavitu’

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 28 mag 2014 – ”E’inaccettabile che, nel nostro mondo, il lavoro fatto daschiavi sia diventato moneta corrente”. Lo scrive papaFrancesco, facdendo riferimento allo sfruttamento di migrantie persone sottopagate, nel suo messaggio inviato in occasionedei lavori della 103.ma Sessione della Conferenzadell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), apertooggi a Ginevra.

Il papa, nel messaggio inviato al Direttore Generaledell’Ilo, Guy Ryder ricorda come la Conferenza di Ginevra siriunisca ”in un momento cruciale nella storia economica esociale, che presenta sfide per il mondo intero. Ladisoccupazione – sottolinea, infatti, il papa – statragicamente espandendo le frontiere della poverta”’. Unarealta’ che diviene ”particolarmente sconfortante per igiovani disoccupati, che possono troppo facilmentedemoralizzarsi, perdendo la consapevolezza del loro valore esentendosi alienati dalla societa”’.

Da qui la richiesta per un rinnovato impegno ”peraccrescere le opportunita’ di lavoro”, dove ”solo nellavoro libero, creativo, partecipativo e solidale, l’essereumano esprime e accresce la dignita’ della propria vita”.

Altro ”grave problema, correlato al precedente”, quellodella migrazione di massa. ”Nonostante la loro speranza perun futuro migliore, essi frequentemente incontranoincomprensione ed esclusione per non parlare di quando fannol’esperienza di tragedie e disastri. Avendo affrontato talisacrifici, questi uomini e donne spesso non riescono atrovare un lavoro dignitoso e diventano vittime di una certa”globalizzazione dell’indifferenza”. La loro situazione liespone ad ulteriori pericoli, quali l’orrore della tratta diesseri umani, il lavoro coatto e la riduzione in schiavitu’.

E’ inaccettabile che, nel nostro mondo, – ha scritto il papa- il lavoro fatto da schiavi sia diventato moneta corrente.

Questo non puo’ continuare! La tratta di esseri umani e’ unapiaga, un crimine contro l’intera umanita’. – ha quindiripetuto il pontefice – E’ giunto il momento di unire leforze e di lavorare insieme per liberare le vittime di talitraffici e per sradicare questo crimine che colpisce tuttinoi, dalle singole famiglie all’intera comunita’ mondiale”.

gc/

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