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Giovedì 2 gennaio 2014 - 14:27

Agricoltura: Cia, nel 2013 costi produttivi cresciuti del 7-8%

(ASCA) – Roma, 2 gen 2014 – ”Nonostante abbia reagito allacrisi meglio di altri comparti dell’economia, l’agricolturaitaliana e’ stata costretta ad affrontare nel 2013 pressantiproblemi legati soprattutto alla crescita opprimente deicosti produttivi, contributivi e burocratici (un aumento trail 7 e l’8 per cento) che stanno fiaccando il valore delleimprese, incrinandone pericolosamente la competitivita”’. Lo afferma in una nota il presidente della Confederazioneitaliana agricoltori (Cia), Giuseppe Politi, che traccia unprimo bilancio dell’annata agraria appena trascorsa eauspica, per l’anno entrante, ”risposte efficaci attraversoleggi e regole che permettano al settore di riprendere convigore la strada dello sviluppo e della competitivita”’.

”Difficolta’ evidenti – sottolinea Politi – si sonoriscontrate nel valore aggiunto agricolo (che dovrebbediminuire di circa l’1,4 per cento), mentre sul fronte dellaproduzione, anche a causa delle pesanti conseguenze delmaltempo che ha contrassegnato tutto l’anno passato, sidovrebbe registrare un calo tra il 3 e il 5 per cento”.

”Stesso discorso – prosegue – per i prezzi all’origineche, secondo le prime stime della Cia, dovrebbero avere unaflessione di circa il 3 per cento, dovuta al repentinomutamento del trend positivo intervenuto negli ultimi duetrimestre dell’anno”.

Il presidente confederale sottolinea che ”invece, loscenario per i redditi degli agricoltori che dovrebberosegnare un sostanziale aumento rispetto al 2012. Piu’ 8,9 percento, confermato anche dalle prime stime di Eurostat. Undato che, tuttavia – sottolinea Politi – non cambia di moltole carte in tavola, in quanto la situazione reddituale restaancora difficile. Questo perche’ dal 2003 a oggi, secondoun’analisi della Cia, i nostri produttori hanno registrato,in ambito Ue, la flessione piu’ accentuata: meno 15,7 percento”. ”Unica nota positiva e che lascia bene sperare per ilfuturo e’ il commercio estero. Il ”made in Italy’agroalimentare ha proseguito la sua corsa e il 2013 dovrebbechiudersi – rimarca il presidente della Cia – con un nuovorecord dell’export: 34 miliardi di euro. Il che dovrebbe farsegnare un incremento nei confronti del 2012 di oltre il 6per cento”.

com-stt/mau

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