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Mercoledì 27 novembre 2013 - 10:35

Istat: nel 2012 nati 534mila bambini residenti. 42mila in meno da 2009

(ASCA) – Roma, 27 nov – Sono stati 534.186 gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2012, secondo i dati del bilancio demografico della popolazione residente in Italia. L’Istat, nel report ‘Natalita’ e fecondita’ della popolazione residente’ relativo al 2012, rileva che, rispetto al 2011, sono oltre 12 mila in meno. Il dato conferma la tendenza alla diminuzione delle nascite avviatasi dal 2009: oltre 42 mila unita’ nati in meno in quattro anni. Secondo l’Istat, il calo delle nascite e’ da attribuirsi per lo piu’ alla diminuzione dei nati da genitori entrambi italiani, quasi 54 mila in meno rispetto al 2008. A partire dal 2009 in tutte le aree del Paese si e’ registrato un calo delle nascite. Il fenomeno e’ in parte riconducibile a un effetto ‘strutturale’: infatti, stanno via via uscendo dall’esperienza riproduttiva le baby-boomers, ovvero le generazioni di donne nate a meta’ degli anni ’60, molto piu’ numerose delle generazioni piu’ giovani che via via raggiungono le eta’ feconde, convenzionalmente fissate dai demografi tra 13 e 50 anni. Le cittadine straniere, avverte l’Istat, hanno finora compensato questo squilibrio strutturale andando a riempire i ‘vuoti’ di popolazione femminile ravvisabili nella struttura per eta’ delle donne italiane. Inoltre, le cittadine straniere fanno in media piu’ figli delle donne italiane. Negli ultimi anni si nota, tuttavia, una diminuzione della fecondita’ delle donne straniere. Quindi, a meno di una inversione di tendenza verso un deciso aumento della fecondita’ delle donne italiane, al momento difficile da immaginare, la diminuzione delle nascite e’ destinata ad accentuarsi. Nel 2012 in Italia i nati da genitori entrambi stranieri sono ancora aumentati, anche se in misura piu’ contenuta rispetto agli anni precedenti (2.800 nati in piu’ negli ultimi tre anni) e ammontano a poco meno di 80 mila nel 2012 (il 15,0% del totale dei nati). Lo rileva l’Istat nel report ‘Natalita’ e fecondita’ della popolazione residente’ relativo al 2012. Un andamento in controtendenza perche’, se crollano le nascite da genitori italiani, in 10 anni l’incidenza dei nati stranieri sul totale dei nati residenti in Italia e’ piu’ che triplicata passando dal 4% del 1999 al 12,6% del 2008. I dati piu’ recenti confermano questa tendenza all’aumento, seppur con un ritmo piu’ contenuto: sono oltre 77 mila i nati da genitori stranieri nel 2009, 78 mila nel 2010, 79 mila nel 2011 e poco meno di 80 mila nel 2012, pari al 15,0% del totale dei nati. Se ai nati da genitori entrambi stranieri si sommano anche i nati da coppie miste si raggiunge quota 107 mila nati da almeno un genitore straniero nel 2012 (il 20,1% del totale). Per l’Istat, sono le regioni del Nord e quelle del Centro a presentare valori del fenomeno di gran lunga superiori alla media nazionale, ovvero le aree del Paese con una tradizione migratoria piu’ forte e con una presenza straniera piu’ stabile e radicata. Oltre un nato su cinque tra gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2012 e’ di cittadinanza straniera in Emilia-Romagna (24%), in Veneto e Lombardia (22%). Seguono con valori piu’ contenuti Piemonte e Toscana (19%), Umbria e Marche (18%). Al contrario, in quasi tutte le regioni del Mezzogiorno la percentuale di nati stranieri e’ decisamente piu’ contenuta (il 5% al Sud e il 4,6% nelle Isole). La regione del Sud in cui la percentuale di nati di cittadinanza straniera inizia ad assumere una certa rilevanza e’ l’Abruzzo (poco meno dell’11%). red/gbt

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