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Mercoledì 20 novembre 2013 - 18:25

Salute: mal di testa per 90% italiani. Colpa stress e… social network

(ASCA) – L’Aquila, 20 nov – Tutti gli italiani soffrono dimal di testa almeno 1 volta all’anno ma 3 italiani su 4devono farci i conti praticamente ogni mese. Una o due volteper il 46 % dei connazionali, a cui si aggiunge un 27 % per iquali il mal di testa e’ un compagno di viaggio che arrivaogni settimana.

E’ questo lo spaccato offerto dall’indagine Doxa MarketingAdvice sul rapporto tra italiani e mal di testa realizzataper conto di Dompe’, una delle principali aziendebiofarmaceutiche italiane.

Condotta su un campione rappresentativo della realta’nazionale, sfata molti luoghi comuni e soprattutto disegna ilvissuto di questo disturbo nell’Italia del terzo millennio.

Il mal di testa e’ un fenomeno cosi’ invasivo che obbliga amolte rinunce oltre l’80% dei connazionali. Tra queste ancheil sesso: 1 su 3, infatti, ha dato forfait nell’intimita’ percolpa del mal di testa. Ma e’ solo la punta dell’iceberg.

Quasi meta’ degli italiani, infatti, rinuncia alla propriavita di relazione (ad esempio, uscire con gli amici), 1 su 3rinuncia ai propri hobby e passioni (sport, cinema e viaggi)e 2 su 10 hanno addirittura rinunciato ad andare al lavoro. Tra i fattori scatenanti, sotto accusa innanzitutto loscarso riposo (soprattutto tra chi gestisce un’attivita’ inproprio), l’ansia e lo stress (principalmente tra chi e’senza lavoro), le preoccupazioni e le difficolta’ economiche(in maggioranza tra le casalinghe) e gli eccessivi impegniquotidiani. Ma per piu’ della meta’ degli italiani esisteanche il mal di testa da ”prestazione”, quello che comparequando occorre dare il massimo, a scuola o sul lavoro. E peril 34% la causa dei dolori e’ da riferire anche al tempopassato davanti al computer, al lavoro o a casa. Persinodedicarsi al social network preferito puo’ causare il mal ditesta.

Quasi 4 italiani su 10 non sanno identificare il propriomal di testa (cefalea o emicrania?). Inoltre la meta’ di chidice di soffrire dell’uno o dell’altro disturbo non ha maiavuto una corretta diagnosi da parte di un medico. ”Questodato e’ sicuramente preoccupante, soprattutto se si pensaalle persone che accusano frequentemente cefalee – spiegaGennaro Bussone, Fondatore Centro Cefalee, IRCCS IstitutoNeurologico C. Besta e Presidente Onorario ANIRCEF(Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulleCefalee) – se per gli attacchi saltuari, tipici della cefaleamuscolo-tensiva, si puo’ infatti ricorrereall’automedicazione con gli analgesici, in caso di attacchiricorrenti di mal di testa e’ fondamentale rivolgersi almedico per una corretta diagnosi e terapia”. Di fronte al dolore – rileva l’indagine – gli assumonocomportamenti davvero bizzarri: ci sono gli ”stoici”,soprattutto i piu’ giovani, che considerano il dolore unaprova da superare stringendo i denti. Gli ”indifferenti”,che preferisce aspettare che il dolore passi ( di solitouomini adulti con livello di scolarizzazione medio basso). A”soffrire” delle crisi da social network sono soprattuttogli ”ego-riferiti”, giovani tra i 35 e i 44 anni, checercano l’immediata soluzione al dolore. Infine ci sono i”risoluti”, in maggioranza donne, che hanno scelto diinformarsi e contrastare il problema, perche’ il mal di testapenalizza la loro qualita’ di vita.

Spesso hanno l’analgesico a portata di mano. red/mpd

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