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Mercoledì 20 novembre 2013 - 13:31

Mafia: protocollo intesa Unioncamere-Libera-Legambiente

(ASCA) – Roma, 20 nov – E’ stato siglato questa mattina aRoma nella sede di Unioncamere il protocollo d’intesa tra lastessa unione delle camere di commercio d’Italia,l’associazione di Don Luigi Ciotti Libera, il comitato albonazionale gestori ambientali e Legambiente per ”per favorirela prevenzione e il contrasto della criminalita’ economica eil ripristino della legalita’ in ambito ambientale,attraverso azioni volte a promuovere una maggiore culturaambientale nelle attivita’ imprenditoriali, con la diffusionedi pratiche e comportamenti virtuosi, la conformita’normativa e una gestione sostenibile a vantaggio delterritorio e dei cittadini”.

Occasione per la firma e’ stata la Giornata per latrasparenza e la legalita’ nell’economia a cui hannopartecipato, oltre al presidente di Unioncamere FerruccioDardanello e quello di Libera Don Luigi Ciotti, anche ilprocuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il segretariogenerale della presidenza del consiglio dei Ministri RobertoGarofoli e, infine, il capo del corpo forestale dello StatoCesare Patrone.

Per Dardanello, ”promuovere la legalita’ e’ una grandeoccasione per l’Italia: l’economia illegale altera le regoledel gioco e distorce il mercato, svilendo cosi’ il lavoro,mortificando gli investimenti, distruggendo la prioprieta’intellettuale, ostacolando il credito e intimidendo laliberta’ d’impresa”. ”Ripristinare un contesto di chiara eleale competizione tra i soggetti del mercato – ha conclusoil suo intervento il presidente di Unioncamere – e’condizione imprescindibile per un sistema economico moderno esviluppato, giusto ed attrattivo: la lotta alla criminalita’economica e’ una priorita’ del terzo millennio”.

In una delle indagini presentate da Unioncamere, infatti,emerge che nel 2012 ben 11 milioni e 275mila italiani (il 18%della popolazione, quindi) risiedevano in province in cui ilrischio usura e’ considerato basso.

Don Ciotti e’ poi intervenuto prima ricordando lavicinanza di Libera alla Sardegna e ai suoi abitanti,gravemente colpiti dall’alluvione. Poi ha fatto un appelloalla comunita’ italiana tutta ”affinche’ le firme nonrimangano solo firme ma diventino un’assunzione diresponsabilita’: siamo – ha detto – tutti corresponsabili diquello che avviene anche a livello ambientale”, facendoriferimento al recente ‘stupore’ per la Terra dei Fuochi:”mi stupisco di chi si stupisce – ha detto il presidente diLibera – perche’ tutti sapevamo e tutti siamocorresponsabili”.

Inoltre Don Ciotti ha ricordato il rapporto di Legambienterelativo ai reati ambientali nel 2012, che ammonterebbero aoltre 34mila per un giro d’affari di 15 miliardi di euro:”dobbiamo essere etici in ogni aspetto della nostra vita -ha continuato – e soprattutto dobbiamo essere eretici: eresiaderiva dal greco ‘scelta’, eretico e’ quindi colui chesceglie. Chi sceglie di non rassegnarsi alle ingiustizie, chinon si rassegna al ‘sonno della coscienza”’. Infine, DonCiotti ha invitato tutti a lavorare per una maggioredemocrazia: ”la nostra – ha concluso – e’ una democraziaincompiuta, perche’ non realizza inclusione sociale, chedovrebbe essere l’interesse e il fine ultimo di ognipolitico”.

red/sam/rob

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