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Martedì 19 novembre 2013 - 14:52

Maltempo: sale a 18 il bilancio delle vittime in Sardegna

(ASCA) – Roma, 19 nov – E’ drammatico il bilancio dell’eccezionale ondata di maltempo che ha investito ieri la Sardegna. Le vittime accertate sarebbero 18, dopo che e’ stato trovato morto il disperso di Onani’, localita’ in provincia di Nuoro, decine gli sfollati. Il ciclone, con temporali e piogge abbondantissime, ha provocato esondazioni e imponenti allagamenti, soprattutto in Gallura, nel Nuorese, nell’Oristanese e in Ogliastra. La zona piu’ colpita e’ quella attorno a Olbia. Questa mattina, in una riunione straordinaria, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza in e ”ha disposto uno stanziamento di 20 milioni di euro” per l’emergenza. Questa cifra ”riguarda gli interventi immediati ed essenziali per il salvataggio delle persone, non riguarda il lavoro di ricostruzione per il quale ci sara’ bisogno delle stime necessarie”. Il capo della protezione civile Franco Gabrielli giunto in Sardegna, ha sottolineato che ”il sistema ha funzionato: quello di ieri e’ stato un evento eccezionale. Dobbiamo capire che in alcune zone in 24 ore e’ caduta la stessa quantita’ di pioggia che solitamente cade in 36 mesi”. ”In queste ore ha molto sentito parlare di allerta data con ritardo: sono affermazioni che lasciano il tempo che trovano – ha detto Gabrielli – e sono senza fondamento”. ”Dal 2004 – ha specificato il capo della protezione civile – esiste un sistema di allertamento codificato. Tutto quello che e’ successo ieri aveva criticita’ elevata ma la comunicazione ha fatto il suo dovere”. Sulla questione della responsabilita’, Gabrielli ha chiarito che ”noi facciamo previsioni degli effetti al suolo degli eventi meteo, mentre ci sono soggetti che propagano informazioni sulla base del ‘se ci azzecco bene, senno’ amen’: noi, invece, ci assumiamo la responsabilita’ civile e penale. Per questo non ci saranno sconti a biscazzieri del web”. ”Noi – ha ribadito Gabrielli – operiamo con norme che regolano il Paese”. Inoltre, il capo della Protezione civile ha ricordato il caso di Nuoro, dove il sindaco aveva predisposto l’evacuazione preventiva delle abitazioni e alcuni cittadini invece non hanno voluto seguire l’indicazione del primo cittadino: ”In questo modo, hanno dovuto chiedere aiuto nella notte mettendo a repentaglio la vita dei soccorritori”. Per Gabrielli, ”la previsione senza pianificazione e’ poca cosa: il sistema funzionera’ appieno quando ci sara’ un buon livello di pianificazione e autoprotezione, che sono il primo passo per un sistema che funzioni”. ”O diventiamo tutti parte di un sistema o ognuno andra’ per fatti suoi”, ha concluso Gabrielli. Gabrielli ha aggiunto che anche in Calabria il rischio alluvioni e’ altissimo. int

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