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Venerdì 15 novembre 2013 - 20:37

Terra dei fuochi: domani manifestazione a Napoli contro il ‘biocidio’

(ASCA) – Napoli, 15 nov – E’ fissata per domani pomeriggio aNapoli la manifestazione ‘fiumeinpiena’ che invita amanifestare contro il ‘biocidio’, la violenza perpetratacontro il territorio e l’ambiente nella ormai nota Terra deiFuochi. Un’area neanche troppo ampia fra Napoli e Casertadove sono state scoperte tonnellate di rifiuti sepolti anni eanni fa. Rifiuti tossici, altamente inquinanti, forse causadi malattie e morti.

L’iniziativa ricalca il nome del movimento venutosi acreare dal basso: #fiumeinpiena. E’ stata piu’ chesponsorizzata da don Maurizio Patriciello ormai quasiassoluto protagonista di interviste e servizi. Vi ha aderitoil sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Molti politici hannodissentito (specialmente dopo l’appello dell’inquilino diPalazzo San Giacomo di recarsi li’ con i gonfaloni deiComuni), uno per tutti il sindaco di Afragola Tuccillo (Pd).

Non e’ la prima manifestazione che si tiene a Napoli, dovesi e’ verificato il ‘casus belli’. Sara’ pero’ sicuramentequella piu’ monitorata dai media, tv in primis.

Giusto ieri, infatti, l’Espresso ha annunciato un servizio dicopertina che mette i brividi: ”Bevi Napoli e poi muori”analizzando un rapporto commissionato dagli americani quasitre anni fa sull’acqua del capoluogo campano. Un rapportosecondo cui nessun luogo sarebbe dotato di acqua sicura. Adistanza di poche ore sono scattate reazioni a catena.

Un consigliere regionale del Pd ha chiesto di censurarel’inchiesta annunciando un esposto alla Procura dellaRepubblica, due assessori regionali hanno chiesto di non farestrumentalizzazioni dichiarando di essere pronti ad agire perle vie legali. E poi oggi, dopo aver letto il servizio, lostesso primo cittadino di Napoli ha deciso di chiedere danniall’Espresso per un miliardo di euro. Con la controreplicadel settimanale che sul sito on line ha cambiato al volo iltitolo di ‘prima’ riferendo della querela di de Magistris esottolineando ”ma nessuno risponde sull’inchiesta”. Sullosfondo i dati diffusi oggi da Legambiente su tutto quello chenegli ultimi anni ha riguardato l”affaire rifiuti’: leinchieste, le ordinanze di custodia cautelare, le tonnellatedi immondizia sversate illegalmente, le aziende che hannoproceduto senza il minimo scrupolo. Aziende che, per lamaggior parte sarebbero del Nord Italia. Quello stesso Nordche ha stigmatizzato Napoli per l’emergenza rifiuti. QuelNord da cui una grande azienda agroalimentare ha invitato anon usare pomodoro campano.

Subito dopo l’accaduto, alle proteste dei politici ed aiservizi giornalistici si e’ affiancata l’iniziativa di unostorico e famoso pizzaiolo napoletano che, con sarcasmo tuttopartenopeo, ha realizzato una pizza con una scrittaanti-azienda provocatrice.

Domani, sabato, 16 novembre, ‘#fiumeinpiena’ chiama asfilare per le strade di Napoli tutti coloro che voglionoprotestare contro quello che e’ accaduto anni fa e svelatoall’opinione pubblica solo da poco. Una manifestazione che siannuncia intensa, fra ‘scoop’ (che qualcuno dice siapresunto), querele e una verita’ ancora tutta da scoprire.

dqu/

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