Header Top
Logo
Mercoledì 28 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Commercio: Coldiretti, export a 34 mld spinge stranieri nei campi

colonna Sinistra
Venerdì 15 novembre 2013 - 10:13

Commercio: Coldiretti, export a 34 mld spinge stranieri nei campi

(ASCA) – Roma, 15 nov – Gli investimenti stranieri nei campisono spinti dal successo del Made in italy agroalimentareall’estero dove nel 2013 l’Italia ha fatto segnare il recordnel valore delle esportazioni agroalimentari a 34 miliardi dieuro per effetto del’aumento del 7 per cento delleesportazioni. E’ quanto emerge da una proiezione dellaColdiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi settemesi dell’anno. Tra i principali settori del Made in Italyalimentare, il prodotto piu’ esportato – precisa laColdiretti – e’ il vino che nel 2013 fa segnare il recordstorico con un valore delle vendite che raggiunge per laprima volta i 5 miliardi di euro per effetto di un aumentodel 9 per cento degli acquisti oltre confine. I 2/3 delfatturato realizzato all’estero si ottiene con l’esportazionedi prodotti agroalimentari verso i paesi dell’Unione Europeache aumentano del 6 per cento, ma il Made in Italy va forteanche nelle Americhe con un aumento +7 per cento e neimercati emergenti come quelli asiatici dove si e’ avuto unincremento del 10 per cento, in Africa, in crescita del 15per cento e in Oceania (+16 per cento). Tra i principalisettori del Made in Italy dopo il vino si classifical’ortofrutta fresca (+10 per cento). Aumenta pero’ pure lapasta con un +4 per cento, ma anche l’olio d’oliva (+10 percento), i salumi (+6 per cento) e i formaggi. Tra i vini arealizzare le migliori performance sono stati gli spumanti -sottolinea la Coldiretti – che mettono a segno un aumento invalore del 18 per cento togliendo anche spazi di mercato allochampagne. Per i vini italiani la maggioranza del fatturatoall’estero viene realizzata sul mercato statunitense dovel’export in valore aumenta del 10 per cento mentre al secondoposto – continua la Coldiretti – si classifica la Germaniache mette a segno un positivo aumento del 9 per cento. Unaumento del 10 per cento si registra anche in Russia e unacrescita record (+23 per cento) anche in Australia. Un datosignificativo se si considera che lo stato oceanico e’ oggiil primo Paese esportatore di vino tra quelli extraeuropei eil quarto a livello mondiale dopo Francia, Italia e Spagna.

Positivo anche il dato sui mercati asiatici, con una crescitacomplessiva del 3 per cento, con un apprezzabile aumento del6 per cento in Cina che e’ il Paese con maggiore crescita deiconsumi. Negli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sonoparticolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello diMontalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco chepiace pero’ molto anche in Germania insieme all’Amarone dellaValpolicella ed al Collio mentre in Russia sono apprezzatiChianti, Barolo, Asti e Moscato d’Asti ed in InghilterraProsecco, Chianti, Barolo. res/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su