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Mercoledì 13 novembre 2013 - 18:48

Strage Viareggio: lo Stato non si costituisce parte civile. Polemiche

(ASCA) – Lucca, 13 nov – Lo Stato italiano non si costituisceparte civile nel processo per la strage di Viareggio escoppia la polemica. Oggi si e’ svolta a Lucca la prima udienza del processoper il disastro ferroviario che il 29 giugno 2009 costo’ lavita a 32 persone. Gli imputati sono 33, tra cui l’Ad diFerrovie dello Stato Mauro Moretti, oggi non presente in aulama che, ha assicurato l’avvocato Armando D’Apote,partecipera’ in seguito.

La prima udienza e’ stata dedicata alle costituzioni diparte civile e l’avvocato Gianni Cortigiani ha annunciatol’intenzione dello Stato di non costituirsi, spiegando che ladecisione e’ stata presa ”in vista di una transazione che e’in fase di definizione” con le assicurazioni del gruppo Fs edi Gatx, la societa’ proprietaria del convoglio deragliato.

Attualmente la proposta fatta allo Stato e’ all’esamedell’avvocatura che dovra’ dare un parere di legittimita’formale. Poi l’atto dovra’ essere approvato dai ministricompetenti per passare infine alla Corte dei Conti. La sedutadell’avvocatura e’ prevista per la settimana prossima.

Sull’importo della proposta di transazione c’e’ riserboassoluto anche se l’avvocato spiega che si tratta di unaofferta ”sostanziosa”. Le spese sin qui sostenute dalloStato per i danni ammontano a circa 30 milioni.

Durissima la reazione dei familiari delle vittime: ”LoStato se ne frega dei 32 morti e se ne frega di avere laverita”, accusa Daniela Rombi, presidente del comitato ‘Ilmondo che vorrei’ e madre della scomparsa Emanuela.”Quelladello Stato – aggiunge in una pausa del dibattimento – e ‘una linea che respingiamo e non accettiamo. E’ una bruttacosa. Tutti dicono che sono con noi ma ora basta prenderci ingiro”. Da parte sua il sindaco di Viareggio Leonardo Bettiha scritto al premier Enrico Letta:”Caro Enrico, mi permettodi dirti che non approvo tale scelta e ti chiedo, a nome ditutta la citta’ di Viareggio, di ripensare tale decisione.

Oggi – scrive il sindaco – non si e’ aperto un processo chedovra’ soltanto definire un eventuale risarcimento economico:si parla di trentadue vittime, di bambini morti in quelterribile incendio, di una citta’ devastata. Si parla diGiustizia, che andra’ declinata in una sentenza che ciauguriamo possa definire chiaramente le responsabilita’penali di chi ha anteposto il profitto alla sicurezza e dichi non ha vigilato”.  Anche Erasmo D’Angelis,sottosegretario ai Trasporti, si dice ”sorpreso” e spera inun ripensamento. ”Ho chiesto alla Presidenza del Consigliodei Ministri – afferma – i motivi di tale decisione che nonpuo’ essere giustificata dalla mera transazione economica incorso con la societa’ proprietaria del convoglio e cheavrebbe invece anche un fortissimo valore ‘simbolico”’.

Il procuratore capo di Lucca Aldo Cicala, pero’, getta acquasul fuoco: ”Deve valutare lo Stato, e’ una valutazionepolitica in cui io non mi sento di entrare. Certo lacostituzione parte civile avrebbe un valore simbolico mad’altra parte se lo Stato rinunciasse alla somma offertaperderebbe qualcosa. Noi comunque siamo qui per accertare laverita”’.

Dopo la seduta di oggi il processo riprendera’ il 27novembre e sono gia’ fissate udienze fino a luglio.

afe/mau

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