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Mercoledì 13 novembre 2013 - 17:22

Spazio: Parmitano da Houston, giovani non smettete di credere nel futuro

(ASCA) – Roma, 13 nov – ”Voglio ringraziare l’Italia, comepaese e come sistema, per avermi permesso di vivere questaesperienza”: sono queste le parole con cui Luca Parmitano hasalutato giornalisti e vertici dell’agenzia spazialeitaliana riuniti oggi pomeriggio all’Auditorium della sededell’Asi per la sua prima video-conferenza stampa.

L’astronauta italiano dell’Esa, l’agenzia spazialeeuropea, in collegamento dal centro della Nasa di Houston adappena due giorni dal rientro dalla stazione spazialeinternazionale sulla Terra, e’ apparso, rende noto l’Asi, sorridente ed in ottima forma ed ha risposto per oltre un’oraalle moltissime domande della platea romana.

A partire da quelle rivoltegli dal presidente dell’AsiEnrico Saggese per conto dei giovani della citta’ natale diParmitano, Catania. ”Le opportunita’ esistono per tutti eio ne sono la prova, tutto sta nel saperle riconoscerle enell’impegnarsi per sfruttarle”, ha detto Luca spronando isuoi piu’ giovani concittadini a non smettere mai di crederenel proprio futuro. ”Fate cio’ che amate – ha conclusorivolgendo loro un caloroso saluto – e amate quello fate”.

Le successive domande hanno tentato di indagaresoprattutto il vissuto personale di Parmitano, tra i sei mesipassati sulla Stazione Spaziale Internazionale e il rientrodi lunedi’ scorso. ”Il primo pensiero appena fuori dalla Soyuz e toccataTerra – ha sottolineato – e’ stato di sollievo. Perche’ erauna splendida giornata di sole e tutto era andato per ilmeglio”. A chi gli ha chiesto del suo futuro professionale,dopo la missione, Parmitano ha risposto con equilibrio ediplomazia: ”Adesso – ha detto – sono impegnato nella fasedi ‘post-flight, che durera’ sei mesi; quello che accadra’dopo non sta a me deciderlo. So che all’Esa, all’Asi, eall’Aeronautica militare stanno lavorando per mettere afrutto nel miglior modo possibile questa mia esperienza”. Inevitabili le domande sulle emozioni piu’ intime,sull’abbraccio alla moglie e alle due piccole figlie (di 4 e7 anni) dopo sei mesi di assenza. ”Il sorriso delle miebambine, che ho svegliato perche’ era mezzanotte e stavanodormendo, quel sorriso da sogno, e’ qualcosa che restera’ conme per tutta la vita”.

gbt

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