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Mercoledì 13 novembre 2013 - 17:54

Marina Militare: parte nave Cavour per operazione ‘Made in Italy’

(ASCA) – Civitavecchia, 13 nov – E’ partita nel primopomeriggio dal porto di Civitavecchia la portaerei Cavourdella Marina Militare che fara’ da ‘vetrina’ ad unaoperazione per certi versi ‘rivoluzionaria’ nel mondo dellenostre Forze Armate. La ‘nave ammiraglia’ della nostra Marinamilitare, infatti, guidera’ la squadra navale che mettera”’il sistema paese in movimento” (questo il ‘logo’ sceltoper l’operazione) portando quattro navi – oltre alla Cavouranche la Fregata Bergamini, la nave di supporto logisticoEtna e il pattugliatore Borsini – per cinque mesi a fare ilperiplo del Continente Africano e della Penisola Arabica.

L’operazione, e’ stato spiegato oggi a bordo della Cavourdal Capo di Stato Maggiore della Marina, amm. Giuseppe DeGiorgi, sara’ ‘sponsorizzata’ da alcune aziende consideratedi eccellenza nel nostro paese e, soprattutto in ricchi paesicome Kuwait, Arabia Saudita, Abu Dhabi e Bahrain realta’ comeFinmeccanica, Fincantieri, Agusta Westland, Selex Es, OtoMelara Telespazio, Gruppo Beretta ma anche Pirelli eFederLegno Arredo, mostreranno il ‘Made in Italy’ ai ricchimercati locali. Non per niente, la missione ha trovato ilprimo partner istituzionale nel Ministero degli Esteri che,tramite le sue ambasciate, ha capillarmente organizzato unaserie di eventi e di incontri ed ha tra i principali suoipromotori Expo 2015. ”Tra questi – ha spiegato oggi DeGiorgi – proprio sulla Cavour si terranno anche tre eventilegati ad altrettante feste nazionali con la partecipzione diesponenti istituzionali e commerciali locali e, moltoprobabilmente, saranno anche siglati degli accordi”.

Da oggi (e fino al mese di aprile 2014 data di rientro delgruppo navale) 1.200 militari, di cui 100 donne, porteranno”un pezzo d’Italia in movimento, perche’ queste sono lenostre navi”, ha sempre sottolineato De Giorgi. A parlareesplicitamente di ”impresa coraggiosa e ambiziosa” e’stato, invece, il comandante della squadra navale, amm. PaoloTreu, che ha ricordato che la missione tocchera’ ben 18diverse nazioni e 20 porti.

Ma se questo e’ l’aspetto piu’ ‘commerciale’dell’operazione (con annesse polemiche di questi giorni), glialtri aspetti riguardano quelli piu’ strettamente militare equello umanitario. Sara’, infatti, il continente africano avederci protagonisti sia in esercitazioni con altre marineriee in qualita’ di formatori delle marine rivierasche che,soprattutto, in compiti anti-pirateria. Tra le tappe,infatti, c’e’ anche il Corno d’Africa e paesi come laSomalia. ”Una sfida sempre viva, quella della pirateria, -ha rammentato De Giorgi – con questa realta’ che staproliferando nelle acque della Guinea ed espandendosi inMozambico”.

Ultima, ma non per importanza, la missione di tipoumanitario. Tra i partecipanti alla missione, infatti,figurano realta’ come la Croce Rossa, Operation Smile,Fondazione Rava. Questi cooperanti, tra l’altro,provvederanno a corsi di formazione per medici locali oltread effettuare circa 200 interventi maxillofacciali, 2000visite oculistiche per bambini mentre ci sara’ ladistribuzione di oltre 1.000 occhiali correttivi.

gc/

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