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Mercoledì 13 novembre 2013 - 10:57

Maltempo: Coldiretti, mln di danni, animali morti e semine perdute

(ASCA) – Roma, 13 nov – Si contano danni per diversi milionidi euro nelle campagne italiane a causa del maltempo che hacausato frane nei terreni, danneggiato strutture e mezziaziendali, allagato i campi appena seminati e provocatovittime tra gli animali allevati. E’ la Coldiretti atracciare il primo bilancio degli disastri provocatidall’ondata di maltempo che si e’ abbattuta nelle campagnedel centro Italia colpendo soprattutto le Marche, l’Umbria el’Abruzzo, dove i danni sono legati allo straripamento dinumerosi fiumi e torrenti nel Pescarese e nel Teramano. Lostraripamento dell’Esino – sottolinea la Coldiretti – haprovocato in Abruzzo la perdita di numerose coltivazioni diortaggi e di seminativi. Occorrera’ quindi riseminare ademergenza passata. Per alleviare il rischio di esondazioni e’stato deciso di riaprire la diga di Penne in quanto l’acquaera giunta al massimo consentito. Nel Teramano i dannimaggiori alle coltivazioni si registrano – continua laColdiretti – in Val Vibrata e nella zona di Atri dove sonosommerse molte strade interpoderali. Nella zona di Ortona ilvento e le forti mareggiate hanno fatto crollare uno storico”trabucco” da pesca. Danni per frane e smottamenti in tutta l’Umbria dove -continua la Coldiretti – le zone piu’ colpite sono quelle diGubbio, Todi, l’Alto Tevere, il Folignate, lo Spoletino e laValnerina. I problemi maggiori sono stati causati dalla forteintensita’ delle precipitazioni con perdite di campi seminatie impossibilita’ di procedere a nuove semine. Si registranoanche danni a strutture aziendali e sono andate perse moltescorte (in particolare fieno) mentre sono stati segnalatianche casi di animali morti. Nelle Marche il fenomeno piu’ grave riguarda le frane. Leinfiltrazioni di acqua stanno compromettendo la stabilita’dei terreni, specie quelli collinari ma l’acqua – precisa laColdiretti – ha anche allagato i terreni appena seminati agrano, con il rischio di asfissia delle sementi mentre ilvento forte ha, inoltre, spezzato anche i rami di alberi dafrutto. Al di la’ dell’emergenza – continua la Coldiretti,gli allagamenti che hanno colpito soprattutto il Pesaresetestimoniano la necessita’ di rivedere la gestione delterritorio, a cominciare dalle aree forestali. L’esondazionedel Candigliano a Cantiano, del Burano a Cagli, del Foglia aChiusa di Ginestreto e del Metauro a Pian di Rose evidenzianon solo l’incapacita’ del sistema idrico a sopportare talicarichi di pioggia, ma, alla luce della quantita’ dimateriale legnoso che si sta rivenendo lungo i punti criticidi molti fiumi marchigiani, e’ evidente che – continua laColdiretti – molti danni si sarebbero potuti contenere se nonaddirittura evitare.

Con i disastri dall’ultima ondata di maltempo il conto deidanni nelle campagne nel 2013 supera il miliardo di euro acausa del ripetersi di eventi estremi nelle campagne durantel’anno che hanno messo in crisi anche la stabilita’idrogeologica. Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – aidrammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sonomanifestati quest’anno con il moltiplicarsi di eventiestremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi maintense ed il repentino passaggio dal sereno al maltempo convere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce adassorbire.

res/rus

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