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Venerdì 8 novembre 2013 - 15:49

Ambiente: Cia, giovani agricoltori sempre piu’ green con ‘smart farm’

(ASCA) – Roma, 8 nov – Anche l’agricoltura si da’ da fare perridurre sempre di piu’ il suo impatto ambientale. E lo facostruendo il suo modello di ‘smart farm’: una fattoria’intelligente’, innovativa e dinamica, che si fonda sullarazionalizzazione dei consumi energetici, sul riciclo degliscarti agricoli e sulle coltivazioni ecosostenibili. E iprotagonisti di questa rivoluzione ”verde” del settore sonoi giovani, gli imprenditori ‘under 40’ delle campagneitaliane. Lo afferma la Cia-Confederazione italianaagricoltori, in occasione di ”Ecomondo”, la fiera dedicataalla green economy in programma fino al 9 novembre a Rimini.

Le ‘smart farm’ non sono solo un’idea. Queste aziende’green’ -sottolinea la Cia – stanno diventando una realta’. Ehanno un identikit ben preciso: se da un lato rimangonoagricole nel senso piu’ tradizionale del termine, perche’orientate al ‘food’, dall’altra si trasformano completamentein chiave multifunzionale. Pannelli solari e mini impiantieolici sui tetti dei capannoni garantiscono l’autosufficienzaenergetica di fabbricati e strutture aziendali; i mezzimeccanici sono alimentati a biocarburanti; le biomasseagricole, come i residui della potatura di vigne e alberi dafrutto, o degli scarti dei cereali, sono tutte valorizzateenergeticamente. E ancora – continua la Cia – l’impiego di tecnichecolturali a basso impatto ambientale (produzione integrata ebiologico per esempio) diminuisce se non cancella l’uso diconcimi e fitofarmaci, limitando i costi e l’impoverimentodel suolo; mentre l’esigenza di risparmio idrico e’affrontata con la sostituzione dell’impianto ‘a pioggia’ conquello ‘a goccia’. Quella delle agroenergie – ribadisce la Cia – e’ unastrada intrapresa da un numero sempre maggiore di impreseagricole, soprattutto giovani. Sono gli imprenditori ‘young’,infatti, a dimostrarsi i piu’ attenti a cogliere leopportunita’ della green economy. I servizi per l’ambiente ela produzione di energia rinnovabile sono una prerogativaaziendale per il 7,2% degli ”’under 40′ contro il 4% deicolleghi piu’ anziani. Il settore primario – conclude la Cia – e’ gia’ di per se’l’unico comparto produttivo a vantare un bilancio ambientalepositivo, in quanto la quota del 5,4% con cui l’agricolturaincide positivamente sulle emissioni di gas serra e’bilanciata dall’assorbimento del 5,8% degli stessi gasattivato dal comparto forestale.

red/gc

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