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Martedì 5 novembre 2013 - 16:56

Tumori: ISS, passo avanti in comprensione replicazione patologica

(ASCA) – Roma, 5 nov – Nell’intricato meccanismo direplicazione cellulare, esiste un sistema, chiamatocheckpoint di fase S, programmato per far si’ che tutto fililiscio. Puo’ accadere, pero’, in presenza di condizionipatologiche, che questo sistema sia difettoso, come nel casodei tumori, ossia in presenza di uno stato di ”stressreplicativo” cronico. L’accumulo di difetti, ovvero dimutazioni in grado di alterare la funzione di alcune delleproteine chiave del checkpoint di fase S, fa si’ che i tumorisiano caratterizzati da una crescente instabilita’ genomica.

Ed e’ proprio questa che il team di ricercatori, coordinatida Pietro Pichierri e da Annapaola Franchitto dell’ISS, incollaborazione con i colleghi del team della Spiesdell’Universita’ dell’Iowa negli Stati Uniti, sono andati astudiare, riuscendo ad individuare le due proteine chiaveresponsabili della gestione di uno stato di replicazionepatologica. L’indagine, supportata dall’AIRC e dall’AICR,viene oggi pubblicata su Plos Genetics.

”Nel nostro studio – spiega Pichierri – abbiamo scopertoche cellule con alterata funzione del checkpoint di fase S(da noi alterate tramite l’inibizione di una delle proteinechiave di questa via molecolare, la chinasi CHK1) danno ilvia ad un meccanismo, non attivato in cellule normali, cheprevede la funzione di due enzimi, chiamati RAD52 e MUS81,per supportare la sopravvivenza cellulare in condizione distress replicativo. Tuttavia, l’azione di RAD52 e MUS81,sebbene garantisca la sopravvivenza di cellule deficienti peril checkpoint, determina anche un accumulo di instabilita’cromosomica. Infatti, l’inibizione della via RAD52-MUS81previene l’accumulo di instabilita’ genomica sin dalle primefasi di sviluppo del tumore limitando la capacita’ disviluppare ulteriori mutazioni”.

Da qui lo spiraglio per una nuova terapia. ”I nostririsultati aprono la via a potenziali approcci terapeutici chelimitino l’insorgenza dell’instabilita’ genomica oppuresinergizzino con essa per determinare una morte selettivadelle cellule tumorali, facendo cioe’ di queste viemolecolari un target terapeutico”, conclude Pichierri.

red/mpd

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