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Lunedì 4 novembre 2013 - 09:02

Farmaci: Federfarma, nel Patto salute possibile svolta su remunerazione

(ASCA) – Roma, 4 nov – ”Stiamo lavorando intensamenteperche’ nel Patto per la salute si mettano a puntoconvenzione e nuova remunerazione.

Si tratta di due punti per noi fondamentali”. Cosi’ ilpresidente di Federfarma Annarosa Racca commenta suFarmacista 33 i contenuti del Patto illustrati ai presidentidelle Regioni dai gruppi di lavoro per quel che concernel’ambito farmaceutico. Al centro del gruppo di lavoro suifarmaci l’efficientamento della spesa di settore, con larevisione del Prontuario (costo-efficacia), l’individuazionedei prezzi di riferimento, le gare regionali in equivalenzaterapeutica e la stretta sull’accesso all’innovazione. Ma ilcapitolo piu’ atteso dalle farmacie e’ quello dellaremunerazione con l’obiettivo, sottolinea Racca ”diriportare farmaci all’interno della farmacia”. Sul frontedella remunerazione, tra l’altro, il senatore D’AmbrosioLettieri ha presentato un emendamento che ”impegna ilGoverno ad avviare in tempi rapidi, al fine di rispettarel’imminente termine del 31 dicembre 2013, ogni opportunainiziativa finalizzata alla ormai irrinviabile adozione deldecreto di merito, previo accordo con i rappresentanti dellafiliera del farmaco e avendo cura contestualmente di ritirareil precedente schema rimasto inattuato”. Un emendamentoapprezzato da Federfarma anche se, puntualizza il presidente”su questo fronte siamo al lavoro da tempo in colloqui conil ministero, con l’Aifa e con le altre sigle della filieraper arrivare a un risultato.

Un lavoro incessante che p confermato dai contenuti delPatto. Il ministro, peraltro”, continua Racca, ”si e’impegnato per rispettare la scadenza del 31 dicembre”. Neltesto illustrato alle Regioni si accenna anche allariconvocazione urgente del tavolo Aifa sulle esportazioniparallele, identificate come vera origine delle periodichecarenze di medicinali. ”Federfarma e’ per la tolleranzazero”, conclude Racca, ”e anche questo e’ un fronte sulquale abbiamo avviato un dialogo con Aifa e aziende che stadando i suoi frutti”. Intanto, riferisce ancora il magazineonline, anche Farmacieunite, il nuovo sindacato regionale deifarmacisti, recentemente costituitosi, si compiace dellapossibile svolta sulla remunerazione e in particolare delruolo che dovrebbe svolgere la Sisac, la struttura costituitada rappresentanti regionali a cui e’ affidata la ricercadella ”quadra” sul tema. red/mpd

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