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Venerdì 1 novembre 2013 - 15:17

2 novembre: quest’anno 400 mln in fiori, sorpasso su San Valentino

(ASCA) – Roma, 1 nov – La ricorrenza del 2 novembre resta unappuntamento da ricordare nel rispetto della tradizione conuna spesa di circa 400 milioni di euro nell’acquisto difiori, soprattutto crisantemi, anche se la crisi, il calodelle visite ai cimiteri e l’aumento del ricorso allacremazione ha dato un duro colpo ad una abitudineconsolidata. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineareche la spesa in fiori per la ricorrenza dei defuntiquest’anno ha superato quella di San Valentino, anche se siregistra in entrambi casi una flessione nel numero diacquirenti. Anche per questo i prezzi sono pressoche’ stabilie si segnala peraltro una grande variabilita’ a seconda delmomento e dei luoghi. Per questo – consiglia la Coldiretti – e’ opportuno,nonostante il tipo di ricorrenza, non fare acquisti diimpulso, ma verificare e mettere a confronto i diversi prezzisul mercato. la scelta e’ ampia tra steli recisi e in vasodonati nelle diverse forme (pon pon, a dalia, a fiore grande,ad anemone, a margherita e spider) con uno o piu’ fiori perstelo e – sottolinea la Coldiretti – nei diversi colori. Lavarieta’ piu’ diffusa di crisantemo e’ l’anastasia I prezzidi vendita al dettaglio per i fiori recisi – riferisce laColdiretti – variano da 1,5 euro a 7 euro per quelli piu’grandi e possono arrivare ai 15 euro se si tratta dicrisantemi in vaso o di mazzi con piu’ fiori.

Per evitare di cadere nelle trappole del mercato e’ meglionon ridursi all’ultimo momento per gli acquisti, evitarevenditori improvvisati per non alimentare l’illegalita’,preferire l’acquisto, se possibile, direttamente daiproduttori Per fare durare di piu’ i fiori si consiglia -sostiene la Coldiretti – di cambiare l’acqua nei vasi ognidue o tre giorni e di tagliare il gambo dei fiori cogliendo,se possibile, l’occasione di ripetere la visita dicommemorazione. La produzione del crisantemo e’ sicuramenteuna delle tecniche piu’ complesse del florovivaismo italiano,basti pensare al fatto che – spiega la Coldiretti – occorre”programmare” la fioritura, dosando le ore di buio e diluce con la copertura delle piante in funzione del momento incui i fiori verranno messi in commercio. Il crisantemo ofiore d’oro (dal greco chryso’s (oro) e a’nthemon (fiore))viene coltivato in Cina ben cinque secoli prima di Cristo. InEuropa, i primi crisantemi furono diffusi alla fine del 1700,prima in Francia, poi in Italia, e in Inghilterra. Inprincipio era una vera rarita’ esotica, ma col tempo se nediffuse la coltivazione casalinga. Se in Italia il crisantemoci ricorda soprattutto il giorno dei defunti, in Giappone -conclude la Coldiretti – e’ fiore nazionale, emblema araldicodella famiglia imperiale e il principale ornamento florealeutilizzato per la celebrazione delle nozze, mentre in moltiPaesi e’ il simbolo della vita, della forza d’animo e dellapace. Per quanto riguarda i crisantemi la produzionenazionale di fiori recisi – segnala la Coldiretti – si aggiraattorno ai 436 milioni di pezzi, due terzi dei quali sonoottenuti nei vivai di Campania (regione leader) e Sicilia.

Seguono la Toscana, il Veneto e la Lombardia. E’ invece della Calabria il primato dei crisantemi in vasocon 2,5 milioni di pezzi circa un quarto della produzionenazionale che si aggira attorno a’ 9,7 milioni. Oltre allaCalabria, la Toscana, il Lazio, la Lombardia e il Veneto sonole regioni maggiormente produttive. Per la loro resistenza ai rigori dell’inverno – concludela Coldiretti – anche i ciclamini risultano essere fiorimolto gettonati per la ricorrenza del 2 novembre. Con 9,9milioni di fiori in vaso, il Veneto vanta la leadershipnazionale seguita da Lazio, Lombardia, Liguria e Toscana perun totale nazionale di 35 milioni di pezzi. com/rus

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