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Martedì 29 ottobre 2013 - 10:17

Agricoltura: Coldiretti, record export vino a 5 mld (+9%). Vince ‘local’

(ASCA) – Roma, 29 ott – E’ record storico per il vinoitaliano all’estero con un valore delle vendite che raggiungeper la prima volta i 5 miliardi di euro per effetto di unaumento del 9% degli acquisti oltre confine. E’ quanto emergeda una proiezione della Coldiretti sulla base dei dati Istatrelativi ai primi sette mesi dell’anno, in occasione dellapresentazione dell”Atlante dei territori del vino italiano’con il Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo.

A realizzare le migliori performance sono stati glispumanti – sottolinea la Coldiretti – che mettono a segno unaumento in valore del 18 per cento togliendo anche spazi dimercato allo champagne. Per i vini italiani la maggioranzadel fatturato all’estero viene realizzata sul mercatostatunitense dove l’export in valore aumenta del 10% mentreal secondo posto – continua la Coldiretti – si classifica laGermania che mette a segno un positivo aumento del 9 percento.

Un aumento del 10% si registra anche in Russia e unacrescita record (+23%) anche in Australia. Un datosignificativo se si considera che lo stato oceanico e’ oggiil primo Paese esportatore di vino tra quelli extraeuropei eil quarto a livello mondiale dopo Francia, Italia e Spagna.

Positivo anche il dato sui mercati asiatici, con una crescitacomplessiva del 3%, con un apprezzabile aumento del 6% inCina che e’ il Paese con maggiore crescita dei consumi.

Negli Stati Uniti – precisa la Coldiretti – sonoparticolarmente apprezzati il Chianti, il Brunello diMontalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco chepiace pero’ molto anche in Germania insieme all’Amarone dellaValpolicella ed al Collio mentre in Russia sono apprezzatiChianti, Barolo, Asti e Moscato d’Asti ed in InghilterraProsecco, Chianti, Barolo. Ma in generale sono i vini delterritorio a fare registrare il maggiore incrementi delladomanda sia all’estero che a livello nazionale dove, a frontedi una stagnazione dei consumi, e’ boom per gli acquisti divini autoctoni con un aumento del 24% di bottiglie stappateper il Pecorino, ma anche del 14% per il Pignoletto fino al10% di incremento fatto segnare da Falanghina e Negroamaro,secondo le elaborazioni Coldiretti sulla base dei datiSymophonyiri group relativi al 2012.

Nel tempo della globalizzazione gli italiani – sottolineala Coldiretti – bevono locale con il vino ‘chilometri zero’che e’ il preferito nelle scelte di acquisto in quasi tuttele realta’ regionali, dal Piemonte dove la Barbera e ilDolcetto sono i piu’ gettonati alla Toscana dove in tavola siversa soprattutto Chianti e Morellino fino alla Sicilia conil Nero d’Avola e l’Alcamo in testa. Il forte legame del vinocon il territorio di produzione, le abitudini di consumo, maforse anche una maggiore attenzione dei cittadini al sostegnodell’economia locale in un momenti di crisi ha come risultatoil fatto che – sottolinea la Coldiretti – le bottiglie piu’richieste sono quelle prodotte a livello regionale, da Sud alCentro fino al Nord del Paese.

Percorrendo la Penisola dall’alto in basso spicca come iveneti diano la loro preferenza ai Cabernet e ai Merlot,manifestando una certa simpatia per il Lambruscodell’Emilia-Romagna che – continua la Coldiretti – dominaincontrastato nelle preferenze degli emiliano-romagnoli chemettono al secondo e al terzo posto, rispettivamente ilSangiovese e il localissimo Pignoletto.

Nelle Marche impera il Verdicchio mentre in terzaposizione per quanto riguarda le preferenze c’e’ l’autoctonaPasserina. Molto territoriali anche gli abruzzesi cheacquistano preferibilmente Montepulciano, Trebbiano ePecorino. Solopaca e Aglianico sono i vini particolarmentegraditi dai campani, mentre i pugliesi mettono in tavola,oltre al Primitivo e al Negroamaro, anche il Sangiovesetoscano o emiliano. Infine, se saltiamo nella seconda isolaitaliana, i sardi dimostrano un grande attaccamento alleproprie vigne riempiendo i bicchieri degli autoctoniCannonau, Vermentino e Monica di Sardegna.

La domanda sostenuta di vini di produzione locale haspinto la nascita a livello regionale di numerose realta’ perfavorirne la conoscenza, la degustazione e l’acquisto. Sonomolte le aziende vitivinicole che aprono regolarmente o inspeciali occasioni le porte ai visitatori per far conoscerela propria attivita’ con i metodi di produzioni dal vignetoalla cantina. Sono circa 1300 i produttori di vinocertificati che fanno parte della rete di vendita diretta diCampagna Amica attraverso punti vendita e mercati degliagricoltori dove – conclude Coldiretti – vengono offerti solovini locali a chilometri zero.

red/rus

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