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Sabato 26 ottobre 2013 - 11:13

Salute: studio, composizione carburanti influisce su vitalita’ cellulare

(ASCA) – Milano, 26 ott – A una settimana dall’annunciodell’Iarc, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sulCancro, che ha ufficializzato l’entrata delle polveri sottili(PM) e dell’inquinamento atmosferico tra le sostanzecancerogene, il Centro di Ricerca Polaris dell’Universita’di Milano-Bicocca ha presentato nuove evidenze sugli effettidelle polveri ultrafini (meno di un micron) sulla saluteumana.

In questo nuovo studio, condotto grazie a un finanziamentodel Miur e in collaborazione con il Dipartimento diIngegneria dell’Universita’ Federico II di Napoli, glieffetti del particolato ultrafine sono stati misurati nonsolo su singole cellule, ma anche su una barrieraemato-alveolare composta da cellule endoteliali e cellulealveolari polmonari. Si tratta quindi di un vero e propriosistema cellulare in vitro che, per caratteristiche efunzioni, riproduce il comportamento delle cellule coinvoltenella respirazione.

La misurazione degli effetti viene condotta sullecomponenti piu’ fini del particolato emesse da motorialimentati con diversi tipi di carburante: diesel, biodiesel,diesel con diversi additivi.

Le prime evidenze dell’esposizione dei sistemi cellularial particolato ultrafine dicono che: ”c’e’ una interazioneimportante tra cellule e particolati ultrafini che potrebberoattraversare la barriera respiratoria e raggiungere gliorgani bersaglio”; ”le specie reattive dell’ossigeno(radicali liberi, gruppi oh), reagendo con le macro molecole,ne modificano la struttura”; ”vi e’ un aumento sensibiledelle proteine infiammatorie da parte delle cellule che cosi’si difendono dall’aggressione dei particolati ultrafini”;”affinche’ siano efficaci, gli interventi sugli inquinantidevono tendere a limitare gli idrocarburi policicliciaromatici, identificati quali principali responsabili dellacancerogenesi”.

”Per avere una risposta oggettiva sul rischio legatoall’esposizione al particolato ultrafine – ha sottolineatoMarina Camatini, presidente del Centro Polaris – lavalutazione va fatta su ciascun singolo componente delparticolato, stabilendo, attraverso i sistemi cellulari invitro, quali sono gli effetti prodotti da ciascuncomponente.

Solo cosi’ si puo’ stabilire quali inquinanti limitare”.

Tobias Stoger, che all’Helmholtz Zentrum di Monaco di Bavieradirige la divisione che studia le dianmiche delleinfiammazioni polmonari ha detto che ”le particelleultrafini hanno impatto sia sull’apparato respiratorio sia suorgani specifici come cuore e polmoni”.

Martin Williams, del Centre for Enviroment & Healtdell’Imperial College di Londra, ha spiegato invece che ”e’ora di rivedere tutta la legislazione europea sul PM epuntare a ridurre tutte le sorgenti di combustione primaria:auto e biomasse”.

red/mpd

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