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Venerdì 25 ottobre 2013 - 21:01

Salute: frutta e vegetali causa del 72% delle allergie alimentari

(ASCA) – Roma, 26 ott – Frutta e verdura rappresentano leallergie di gran lunga piu’ comuni (72%) seguite da crostacei(13%) pesce (4%) latte (3%) uovo (3%) cereali (2%). Sono idati diffusi in occasione del il congresso AAITO,Associazione Allergologi Immunologi Territoriali edOspedalieri, relativi a una ricerca sulle allergie alimentaricondotta in 17 Centri, distribuiti in 10 regioni italiane,che ha coinvolto oltre 25 mila pazienti adulti. Nei pazienti con allergia ad alimenti di origine vegetale laproteina allergenica piu’ frequentemente responsabile disensibilizzazioni, e quindi di reazioni allergiche, e’ la LTP(lipid transfer protein), un allergene del regno vegetalefrequentemente cross-reagente presente nella pesca,albicocca, prugna ma anche noce, nocciola, arachide, mais,riso. Sembra che la prevalenza dell’allergia all’LTP aumentigradualmente con la latitudine, con un marcato aumento nelleregioni meridionali. Verosimilmente le variazioni geograficheemerse da questa indagine rappresentano lo specchio didifferenze di esposizione agli allergeni respiratori e didifferenti abitudini alimentari.

”C’e’ troppa disinformazione, soprattutto nel campo delleallergie ed intolleranze alimentari – afferma M.BeatriceBilo’, nuovo presidente AAITO – almeno il 60% dei pazientihanno praticato cure errate e hanno riscontrato diagnosidiverse da quelle che, da soli, avevano scoperto.

Troppe le persone che credono di essere allergiche ointolleranti ad un alimento, e si curano senza avercontattato degli esperti, con una dieta ‘fatta in casa’ chepotrebbe provocare disturbi reali, soprattutto nei bambini edanziani. La presenza del web e dei siti di ‘counseling online’, infatti, facilita l’autodiagnosi, ma spesso questa e’sbagliata. Il ruolo degli specialisti e’ essenziale: se sivuole fare economia, e’ necessario affidarsi a testdiagnostici scientificamente validati ed eseguiti da espertidel settore”.

Durante il Congresso la Federazione delle Societa’ Italianedi Allergologia e Immunologia Clinica presenta un importantedocumento sui vaccini anti-allergici con l’obiettivo digiungere ad un ”Consensus” italiano su aspetti maggiormentecorrelati alla realta’ clinica, agli aspetti regolatori, aicontesti gestionali/organizzativi nei quali questa terapiaviene praticata, alle problematiche dei rimborsi per i qualisussiste una completa difformita’ nelle diverse regioni e perintraprendere adeguate azioni innovative per la diffusione ela conoscenza di una terapia fondamentale per la cura dellarinite, dell’asma allergico e delle allergie al veleno diimenotteri. red/mpd

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