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Lunedì 21 ottobre 2013 - 19:06

Maltempo: Toscana, risorse rischio idraulico fuori da patto stabilita’

(ASCA) – Firenze, 21 ott – Un aiuto contenuto per leemergenze, ma soprattutto che sia consentito alla Toscana dispendere i soldi che ha gia’, ponendo gli investimenti per ilriassetto idraulico e idrogeologico fuori dal patto distabilita’. E’ l’appello che il presidente della RegioneToscana Enrico Rossi rivolge al presidente Napolitano, alpremier Letta e alle autorita’ europee Barroso e Schultz inuna giornata che ha visto per l’ennesima volta la Toscanapagare a una ondata di maltempo un pesante tributo di danni edi morte (una vittima). ”La Toscana ancora una volta piegatadal maltempo – scrive il presidente Rossi – con le cosiddette’bombe d’acqua’ che ormai sono usuali e provocano danni edistruzioni alla infrastrutture, alle case, alle industrie,alle campagne, e persino morti. Noi siamo gia’ intervenuti inquesti anni, ma dobbiamo fare di piu’.

Mi rivolgo al presidente del consiglio Letta a cui chiedo duecose: un aiuto contenuto per far fronte alle urgenze esoprattutto, e prima di tutto, che gli investimenti per lenecessarie opere per il risanamento e il riassetto idraulicoe idrogeologico siano tolti da patto di stabilita’. Nonchiediamo soldi. La Toscana chiede semplicemente di esserelasciata libera di spendere quelli che ha, senza il vicoliimposti dall’Europa, almeno su questo punto delle alluvioni.

Non si puo’ morire affogati per Maastricht. Mi rivolgo ancheal presidente Giorgio Napolitano – prosegue Rossi – che intutte le vicende che hanno colpito la nostra regione e’sempre stato vicino alla Toscana.

La Regione e gli enti locali sono in grado di affrontare erisolvere i problemi di dissesto e assetto idraulico eidrogeologico con le proprie forze, con progetti mirati, cherichiedono spese e tempi contenuti, che possono ridurrenotevolmente il rischio. Ma abbiamo bisogno di collocarequeste spese fuori patto. Ai cittadini lo Stato deve perprima cosa garantire vita e sicurezza, compresa quelladerivante dal rischio ambientale. Sul nostro territorioabbiamo gia’ bloccato le costruzioni in tutte le zone ad altorischio idraulico e abbiamo approvato una nuova legge cheprevede un consumo del territorio pari a zero. Ora bisognaspendere per il riassetto idraulico, per le casse diesondazione, per l’innalzamento delle dighe e ilrafforzamento degli argini, per la manutenzione della reteidraulica minore”.

afe/mau/bra

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