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Venerdì 18 ottobre 2013 - 16:51

Napoli: Asl/1, fatture a fornitori pagate due volte. Danno da 32mln

(ASCA) – Napoli, 18 ott – Ammonta a circa 32,3 milioni dieuro il danno all’Erario accertato dal Comando Provincialedella Guardia di Finanza di Napoli al termine di complesseindagini delegate dalla Procura Regionale della Corte deiConti per la Campania, avviate in seguito a condotte dinegligente gestione in seno all’A.S.L. Napoli 1 Centro,consistenti nella indebita ripetizione dei pagamenti dellefatture a favore di vari fornitori. L’indagine, che ha avuto inizio da una pregressa attivita’di polizia giudiziaria delegata dalla locale Procura dellaRepubblica e svolta dal Nucleo Polizia Tributaria Napoli, haconsentito di evidenziare come sia stato sistematicamente”bissato” il pagamento di numerosissime prestazioni fruitea vario titolo dal suddetto Ente ospedaliero (c.d. ”doppipagamenti”), con un conseguente danno patrimoniale di oltre31 milioni di euro negli anni 2000-2012. L’ASL Napoli 1 Centro, infatti, nonostante retribuisseregolarmente alla scadenza le prestazioni di cui avevafruito, non era in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento,non essendo capace di gestire correttamente il propriosistema di contabilita’. Cio’ – spiegano alla GdF – accadevaanche nel caso in cui il fornitore avesse citato l’Ente ingiudizio sostenendo di non essere stato pagato. Pertanto i pagamenti spontanei/dovuti per le prestazionifruite si sono sistematicamente sommati (nella quasitotalita’ dei casi precedendoli) agli ulteriori e successivipagamenti delle medesime prestazioni, coercitivamente impostia mezzo di procedure esecutive avviate dai creditoriinteressati. Tutta la vicenda, sottolineano i Finanzieri, ”e’imputabile al gravissimo disordine amministrativo/contabilenel quale versa l’Ente ospedaliero, che non e’ mai stato ingrado di opporsi validamente alle procedure esecutive percontestare il gia’ avvenuto pagamento delle fatture. Inparticolare, le registrazioni in contabilita’ delladocumentazione inerente alle ingiunzioni di pagamento nonavvenivano nel corso dell’anno in cui la stessa era statatrasmessa da parte del tesoriere (Banco di Napoli), bensi’con ritardi sempre crescenti, con un conseguente gravissimostato di ‘ignoranza’ da parte dell’ASL di quantoeffettivamente gia’ pagato in riferimento ai contesti a basedei vari decreti ingiuntivi”. La situazione si e’ protratta per oltre un decennio senzache i vertici dell’Ente si attivassero con misure adeguate.

Non solo, gli importi del danno finora accertato dai militaridel Corpo e’ basato esclusivamente sull’esame delladocumentazione di spesa gia’ contabilizzata dagli ufficidell’ASL: presso gli ”archivi” dell’Ente giacciono ancoradocumenti da contabilizzare per una spesa complessiva stimatain circa 560 milioni di euro, per la quale gli accertamentisaranno svolti. A tutto cio’ va aggiunto un comprovato dannoall’efficienza, calcolato dalla Procura Contabile in unasomma pari a circa il 5% del danno erariale accertato:ulteriori 1,2 milioni di euro. La chiusura dell’indagine ha portato all’individuazione,”per condotta gravemente negligente”, di 15 responsabili: 7dirigenti pubblici, 5 membri del Collegio Sindacaledell’Azienda Sanitaria; 3 dirigenti della Regione Campania,quale organo preposto al controllo dei bilanci d’esercizioche dovranno rispondere, ove fosse confermato l’impiantoaccusatorio, con il proprio patrimonio personale a rimborsodel danno causato alla struttura sanitaria. Nei loroconfronti gia’ notificati i provvedimenti di sequestroconservativo di conti correnti, beni mobili e immobili.

red/mpd

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