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Giovedì 17 ottobre 2013 - 15:00

Salute: OPBG e Rai insieme per conoscere patologie mentali ragazzi

(ASCA) – Roma, 17 ott – Il disturbo mentale spesso fa paura,al punto che diventa difficile persino ammetternel’esistenza. Troppo spesso anziche’ affrontare il problema,in particolare se riguarda i ragazzi o se colpisce i proprifigli, si tende a nascondere e a ridurre questi disagiadolescenziali alla normalita’. Rai Educational affronta questo tema delicato con la serie’Disordini’, la prima docufiction dedicata alle piu’frequenti patologie mentali che colpiscono oggi i ragazzi. Sei puntate – in onda su Rai Scuola (Digitale Terrestre ch.

146 e ch. 33 Tivu’Sat) dal 20 ottobre alle 20.30 e su Raitredal 24 ottobre alle 01.00 – per raccontare le storie diMarta, Fabrizio, Giulio, Anna, Lucia e Paolo, adolescentiaffetti da anoressia, schizofrenia, dalla sindrome diTourette o dal disturbo di mancata attenzione, ADHD; storieriscritte e raccontate in prima persona dal neuropsichiatraStefano Vicari che le ha raccolte.

Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantiledell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, ha infattiscelto le situazioni piu’ significative affrontate nel corsodella sua attivita’ di medico specialista. Quelle esperienzevengono cosi’ proposte attraverso una docufiction in cuiStefano Vicari interpreta se stesso, ritrovandosi a riviverlecome in un deja’ vu: gli attori, nel ruolo dei pazienti e deiloro parenti, ricostruiranno le singole vicende dei ragazzi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ il 15%-20%dei bambini e degli adolescenti (circa 1 su 5) soffre per unamalattia psichiatrica. In Italia il suicidio e’ la secondacausa di morte tra gli under 20 (la prima sono gli incidentistradali). Per superare pregiudizi, stigma e stereotipi sullamalattia mentale e’ necessario creare una cultura dellasalute mentale negli adolescenti, possibile solo attraversoun’alleanza tra medici, pediatri, famiglie e insegnanti.

Nasce in quest’ottica la docufiction di Rai Educational”Disordini” ed il magazine online specchioriflesso.net,nuovo sito della Neuropsichiatria dell’Ospedale PediatricoBambino Gesu’, un strumento per diffondere la cultura dellasalute mentale che si propone come punto di riferimento peradolescenti, genitori e insegnanti. La depressione colpisce fino a 8 ragazzi su 100, mentrel’anoressia – che e’ la malattia psichiatrica col piu’ altotasso di mortalita’ – colpisce circa l’1% delle ragazze. Labulimia, i disturbi della condotta, le psicosi a insorgenzaanche precocissima (ovvero sotto i dodici anni) sonopatologie molto frequenti il cui esordio puo’ essereimprovviso quanto imprevisto. E’ solo per pregiudizio osemplicemente per ignoranza, quindi, se il disturbo mentalee’ ritenuto esclusivo dell’eta’ adulta. Spiega il professor Vicari: ”Un altro stereotipo comunee’ che le malattie mentali, specie in eta’ dello sviluppo,non siano malattie vere e proprie ma siano, piuttosto,l’espressione di un disagio ambientale, famigliare o sociale.

Pertanto, la soluzione al disturbo andrebbe ricercata in una”ridefinizione” del contesto in cui il ragazzo vive. C’e’una grande resistenza, culturale e ideologica, a trattare lemalattie mentali proprio come ogni altra malattia,espressione di un anomalo funzionamento di un organo, inquesto caso il cervello. Si e’ in fondo disposti ad accettarel’idea che il diabete nel bambino come nell’adulto siafondamentalmente dovuto al ”cattivo” funzionamento di unorgano, il pancreas, o che l’ipotiroidismo sia l’espressioneclinica di una ridotta attivita’ della tiroide”. red/mpd

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