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Giovedì 17 ottobre 2013 - 14:51

Lazio: Commissione avvia l’iter della legge contro violenza di genere

(ASCA) – Roma, 17 ott – La commissione V del Consiglioregionale del Lazio, presieduta da Eugenio Patane’ (Pd), haavviato questa mattina l’iter della legge contro la violenzadi genere. Dopo l’illustrazione delle due proposte presentatein materia, la commissione ha scelto come testo base quello afirma dei consiglieri Simone Lupi (Pd), Enrico Panunzi (Pd), Cristiana Avenali (Per il Lazio), Piero Petrassi (Cd), Riccardo Agostini (Pd), Marta Bonafoni (Per il Lazio) e Enrico Maria Forte (Pd).

In questo testo confluira’ la seconda proposta, di iniziativadella Giunta regionale. Nel corso della seduta odierna – laprima in cui si affronta il tema della violenza di genere -la commissione ha ospitato l’iniziativa ”posto occupato”,riservando simbolicamente al tavolo dei commissari un postoper tutte le donne vittime di violenza. ”Oggi affrontiamo untema molto importante, che ci tocca in modo profondo – hadetto il presidente Patane’ – non soltanto perl’impressionante susseguirsi di episodi di violenza, ma ancheperche’ ci consente di avviare una discussione sullacondizione della donna. Si tratta di un tema di grandeimpatto emotivo, che deve essere trattato con la giustaattenzione e accuratezza, nella consapevolezza della suacomplessita’ e della gravita’ del fenomeno. Per questointendiamo avviare un percorso di partecipazione reale, checi permetta di costruire una legge concreta, capace diintervenire sulla prevenzione, sul cambiamento di mentalita’,sulla presa in cura delle vittime”.

Accogliendo la proposta del consigliere Lupi – condivisa daBonafoni, Petrassi e Rosa Giancola (Per il Lazio) – diprocedere ad una consultazione il piu’ ampia possibile,Patane’ ha quindi annunciato la convocazione, per giovedi’prossimo, di un’audizione con tutti i soggetti interessati.

Ha inoltre proposto di attivare un procedura di consultazionepubblica attraverso strumenti di partecipazione online.

Nell’illustrare la proposta di legge di cui e’ primofirmatario, il consigliere Lupi ha sottolineato comel’obiettivo sia quello di ”dare risposte concrete sulterritorio”, non soltanto rispondendo all’emergenza, maanche mettendo in atto iniziative di sensibilizzazione, dicambiamento culturale e soprattutto di prevenzione”.

L’intenzione e’ quella di ”mettere in rete le buone prassi”e le attivita’ svolte dagli operatori sanitari, sociali, diprimo soccorso e delle forze di polizia; oltre a istituirepercorsi di formazione, garantire fondi ai centriantiviolenza e sostenere il reinserimento lavorativo eabitativo delle vittime. La proposta di Giunta e’ invecetutta incentrata sull’istituzione di un Osservatorioregionale per le pari opportunita’ e la violenza di genere,quale strumento ”di servizio” e supporto agli organismi diparita’, alle associazioni del settore, alle istituzioni ealle imprese che operano nel territorio regionale. Laconsigliera Bonafoni, evidenziando che quello della violenzasulle donne e’ un fenomeno ”strutturale e prettamenteculturale”, ha sottolineato l’importanza della messa in attodi ”politiche integrate” e ha chiesto un impegno a metterea disposizione della legge risorse adeguate, che non sianosostitutive ma aggiuntive rispetto a quelle destinate aicentri antiviolenza.

Il tema di una copertura finanziaria adeguata e’ statosollevato anche dai consiglieri Petrassi e Daniela Bianchi(Per il Lazio).

Quest’ultima ha anche posto l’accento sulla necessita’ di”garantire sufficienti posti e ospitalita’ nelle caserifugio”, mentre Petrassi ha sollevato la questionedell’uniformita’ dei codici assegnati in Pronto Soccorso.

Rispetto a questo aspetto la consigliera Gaia Pernarella(M5S) ha rilevato la necessita’ di prevedere anche lapresenza di un supporto psicologico e di garantireun’adeguata formazione di operatori delle forze dell’ordine,dei servizi sociali e degli enti pubblici. Sollevata,inoltre, la questione dell’indipendenza economica dellevittime: ”spesso e’ proprio per questo che la donna subisceviolenze reiterate”. Anche la consigliera Giancola hachiesto di porre ”attenzione ai percorsi di messa insicurezza della vittime di violenza”, mentre rispetto altema della formazione ha proposto la realizzazione nellescuole di ”laboratori e corsi di educazione al linguaggio digenere”. Dal consigliere Gianluca Perilli (M5S), infine,l’invito a ”mantenere il fuoco sugli argomenti che con laproposta di legge si intende andare a regolare”. bet/mpd

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