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Mercoledì 16 ottobre 2013 - 14:50

Sanita’: nasce ‘Perno’, primo registro mondiale sui tumori cerebrali

(ASCA) – Bologna, 16 ott – Si chiama ”PERNO” (ProgettoEmilia-Romagna Neuro Oncologia) ed e’ il primo registro dipopolazione al mondo sui tumori cerebrali. E’ realizzato inEmilia-Romagna, unica regione in Italia ad aver ottenuto unfinanziamento del Ministero della Salute per l’iniziativa. Lanotizia e’ stata data da Alba Brandes della AUSL diBologna-IRCCS di Scienze Neurologiche al XV Congressodell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che sie’ svolto a Milano. ”Il 35% dei nostri pazienti viene daaltre Regioni. L’alleanza fra neurologi, neurochirurghi,neuroradiologi, patologi, radioterapisti e oncologi – spiegaBrandes – segna una tappa decisiva per trattare al meglioqueste neoplasie che ogni anno in Regione fanno registrarecirca 200 nuovi casi e colpiscono in Italia circa 3 personesu 100mila abitanti”. ”PERNO”, coordinato da AgostinoBaruzzi, direttore scientifico dell’IRCCS di ScienzeNeurologiche della AUSL di Bologna, ha raccolto i dati diincidenza su circa 400 pazienti con tumore cerebraleresidenti nella Regione. E ha incluso un sottoprogetto,coordinato dalla Brandes, per analizzare i risultati clinicie le caratteristiche biologiche di circa 270 pazienti conglioblastoma, la forma piu’ frequente di tumore cerebrale(circa il 70% dei casi). ”Per la prima volta – continua ladottoressa – e’ emersa una corrispondenza tra i risultati disopravvivenza degli studi clinici e quelli ottenuti nellapratica quotidiana. I pazienti selezionati per lesperimentazioni infatti rispondono a criteri ideali cheraramente si riscontrano nella vita reale. E oggi, grazie a”PERNO’, sappiamo che il trattamento standard e’trasferibile sulle persone che curiamo tutti i giorni,indipendentemente dai criteri di selezione. Viene confermatoinoltre il ruolo predittivo e prognostico di MGMT, un geneimplicato nella resistenza ai farmaci chemioterapici,dimostrando una migliore sopravvivenza per i pazienti chepresentavano la metilazione di questo gene e che venivanotrattati con la terapia a base di temozolomide”. AlbaBrandes e’ inoltre il coordinatore mondiale di un nuovostudio, chiamato TAMIGA, di fase III, che coinvolge ipazienti con glioblastoma di nuova diagnosi. red/mpd

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