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Lunedì 14 ottobre 2013 - 20:20

Salute: coliche infantili, allo studio nuove terapie

(ASCA) – Roma, 14 ott – Le coliche infantili rappresentanoun disturbo comune che si manifesta nei primi tre anni divita. Anche se benigna e senza conseguenze, la condizione haun impatto notevole sulla vita della famiglia. Non c’e’unanimita’ tra gli specialisti riguardo la gestione e iltrattamento delle coliche, anche perche’ per il momento nonsi dispone della terapia risolutiva, ma ricerche in corsostanno indicando risultati promettenti per terapiedisponibili in futuro. Il Simposio dal titolo ”Advances oninfantile colic” organizzato da Dipartimento di SalutePubblica e Scienze Pediatriche dell’Universita’ di Torino epromosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, svoltosirecentemente a Torino, ha rappresentato l’occasione perriunire i maggiori esperti mondiali, che si sono confrontatisul tema e sulle novita’ in preparazione.

”Le coliche si manifestano con crisi di pianto parossisticoe inconsolabile, accompagnato da agitazione e arrossamentodel volto in un lattante che si presenta altrimenti in buonecondizioni di salute” spiega Francesco Savino, Dipartimentodi Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza, Universita’ diTorino, Ospedale Infantile Regina Margherita, nonche’presidente del Simposio. ”Durante la crisi di pianto ilbambino puo’ presentarsi con le gambe flesse sull’addome oiperestese, i pugni chiusi, gli occhi serrati o sbarrati, lafronte corrugata, congestione al volto. Numerosi possonoessere i sintomi di accompagnamento, tra cui distensioneaddominale, meteorismo e flatulenza. Normalmente le crisi,spontanee e imprevedibili, iniziano alla stessa ora ognigiorno e sono piu’ frequenti nel tardo pomeriggio e nelleprime ore della notte”. Per un preciso inquadramento del disturbo si utilizza la”regola del tre” secondo cui sarebbe affetto da coliche unlattante soggetto a parossismi di irritabilita’ conagitazione o pianto della durata di piu’ di tre ore algiorno, con una frequenza pari ad almeno tre giorni allasettimana, per piu’ di tre settimane consecutive. ”Le cause delle coliche infantili non sono ancoracompletamente chiarite e sono verosimilmente da considerarsidovute a diversi fattori, ma negli anni si e’ focalizzatal’attenzione sul ruolo della flora microbica intestinale”prosegue Savino. ”Diverse ricerche sperimentali suggerisconoche l’alterazione dell’ambiente microbico nei bambini affettida coliche potrebbe determinare una disregolazione dellafunzione motoria intestinale e un aumento della produzione digas, con la conseguente comparsa della sintomatologia tipicadel disturbo”.

E’ stato dimostrato che i lattanti con coliche sono menofrequentemente colonizzati da lattobacilli e bifidobatteririspetto ai lattanti sani, mentre presentano unaconcentrazione piu’ elevata di batteri Gram-negativianaerobi. ”Il possibile legame tra le coliche infantili ed unatemporanea ipersensibilita’ dell’apparato gastrointestinaledel neonato nel corso della sua maturazione fisiologica e’alla base dell’ipotesi che un farmaco in grado di bloccaresia il dolore viscerale sia le alterazioni della motilita’intestinale, senza modificare i parametri basali, possaessere usato con successo nel trattamento di questapatologia”.

red/mpd

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