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Lunedì 14 ottobre 2013 - 17:07

Immigrati: Kyenge, tragedie in mare riguadano profughi non clandestini

(ASCA) – Torino, 14 ott – Le tragedie di questi giorni allargo di Lampedusa e nel Canale di Sicilia non rigardanoimmigrati clandestini, ma profughi. Lo sottolinea il ministrodell’integrazione Kyenge alm convegno sull’immigrazione e ledisuguaglianze sociali promosso dalla Compagnia di SanPaolo.

”Qui stiamo parlando di profughi, richiedenti asilo -dice Kyenge – stiamo parlando di persone che scappano daterritori di guerra, dai conflitti. Hanno un altro percorso,diverso da quello dei migranti economici, che devono esseregestiti con altri strumenti, per esempio, rafforzando irapporti con i paesi di origine, la cooperazioneinternazionale, o dando delle risorse ad un percorso dirimpatrio volontario o assitito”. Secondo Kyenge gliimmigrati che arrivano sulle nostre coste sono ”persone cheindietro non tornano, perche’ fuggono dall’inferno, dallaguerra. E sono protetti dalle convenzioni internazionali. Nondipende dalla ministra, questi sono i fatti”.

Il ministro ha anche sottolineato la necessita’ dirivedere la convenzione di Dublino ”C’e’ una linea unica nelgoverno – ha aggiunto – e stanno lavorando molto per farcapire che le nostre frontiere sono quelle ell’Europa”. Il24 e 25 ottobre, in occasione del consiglio d’Europa, hadetto ancora il ministro, ”porremo all’ordine del giornoquesto tema, che non deve riguardare soltanto la giustizia el’interno, ma tantissimi altri settori”. eg/mar/bra

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