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Sabato 12 ottobre 2013 - 11:04

Tumori: sono quasi 3 mln gli italiani colpiti. Aumentano guariti

(ASCA) – Roma, 12 ott – Aumenta il numero di italiani che sisono lasciati il cancro alle spalle. In particolare crescedel 10% la percentuale degli uomini guariti a 5 anni dallaindividuazione della neoplasia. Oggi nel nostro Paese 2milioni e 800mila persone vivono con una precedente diagnosidi tumore. Erano quasi 1.500.000 nel 1993 e 2.250.000 nel2006. La sopravvivenza a 5 anni e’ raggiunta dal 57% deicasi. Nel 2013 verranno registrate in Italia 366.000 nuovediagnosi di cancro (erano 364mila nel 2012): 200.000 (55%)negli uomini e 166.000 (45%) nelle donne. Il tumore delcolon-retto e’ il piu’ frequente, con quasi 55.000 nuovediagnosi, seguito da quello del seno (48.000), del polmone(38.000, quasi il 30% nelle donne) e della prostata(36.000).

Il cancro del polmone si conferma al primo postocomplessivamente per mortalita’ (34.000 i decessi stimati) ede’ il big killer fra gli uomini (26%), quello del seno fra ledonne (16%). Il tumore del pancreas, con il 6% dei decessi,rientra tra le prime cinque cause di morte oncologica. E’ il censimento ufficiale, giunto alla terza edizione,che fotografa l’universo cancro in tempo reale grazie allavoro dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)e dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM)raccolto nel volume ”I numeri del cancro in Italia 2013”,presentato durante la prima giornata del XV CongressoNazionale AIOM, in corso a Milano fino al 13 ottobre.

”Questi dati – afferma Stefano Cascinu, presidente AIOM -sono di fondamentale importanza per far si’ che sial’evidenza scientifica a guidare le scelte di sanita’pubblica – sia a livello nazionale che regionale – nonche’per valutare l’impatto delle attivita’ di prevenzioneuniversale, di diagnosi precoce e di prevenzione dellecomplicanze e delle recidive, anche con l’obiettivo distrutturare al meglio l’offerta dei servizi”. Ilmiglioramento nei tassi di guarigione e’ evidente inneoplasie frequenti come quelle della prostata (91%), delseno (87%) e del colon-retto (64% uomini e 63% donne). Sonoinvece ancora basse queste percentuali nelle persone concancro del polmone (14% uomini e 18% donne) e del pancreas(7% e 9%). ”Il tasso di incidenza- sottolinea EmanueleCrocetti, segretario AIRTUM – e’, per il totale dei tumori,piu’ alto del 26% al Nord rispetto al Sud e del 7% al Centrorispetto al Meridione. D’altra parte il beneficio delMeridione e’ in graduale attenuazione per un processo diomogeneizzazione degli stili di vita in atto nel nostroPaese. Per quanto riguarda la sopravvivenza, anche se condifferenze meno elevate rispetto agli anni precedenti, simantiene ancora uno scarto Nord-Sud, a sfavore delle areemeridionali”. Si stima che nel 2013 i decessi causati datumore saranno circa 173.000 (erano 175mila nel 2012).

”Dall’esame dei dati disponibili – continuaCrocetti -,emerge una riduzione della mortalita’ statisticamentesignificativa per la totalita’ delle neoplasie, in entrambi isessi. In particolare, il calo e’ del 17% negli uomini e del10% nelle donne tra 1996 e 2007”. red/mpd

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