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Sabato 12 ottobre 2013 - 16:29

Priebke: funerali in forma privata. Vicariato, no in una chiesa di Roma

(ASCA) – Roma, 12 ott – Morto ieri a Roma, all’eta’ di 100 anni, continua ad incendiare il pubblico dibattito la figura dell’ex ufficiale SS, Erich Priebke. Il nuovo caso legato al ‘boia delle fosse Ardeatine’ e’ montato infatti inmerito a se e come i funerali dovranno tenersi a Roma ”citta’ antinazifascista che ha sofferto drammaticamente”, come ricordato dal sindaco, Ignazio Marino, intervenuto duramente sull’ipotesi circolata di celebrazioni solenni. Sulla stessa linea anche la questura e il vicariato della capitale. In realta’, come fatto trapelare dall’avvocato, Paolo Giachini, Priebke avrebbe espresso in vita il desiderio di essere sepolto accanto alla moglie a Bariloche, la citta’ argentina dove visse per 40 anni, prima di essere arrestato nel 1994 e poi estradato in Italia. Senza attendere alcuna richiesta ufficiale, pero’, ”il ministro degli Esteri, Hector Timerman, ha dato l’ordine di non accettare la minima iniziativa per consentire il ritorno del corpo di un criminale nazista nel nostro paese”, ha reso noto via twitter il ministero degli Esteri argentino. Ma, pur nella consapevolezza della necessita’ di garantire la sepoltura del defunto, nessuno a Roma sembra intenzionato ad andare oltre il rispetto dei minimi obblighi civili e religiosi. La questura di Roma si e’ affrettata a riferire in una nota che ”il questore Fulvio della Rocca, d’intesa col prefetto, Giuseppe Pecoraro, vietera’ qualsiasi forma di celebrazione in forma solenne”. L’intervento delle autorita’ capitoline e’ arrivato in replica alle affermazioni del legale di Priebke, Paolo Giachini, che aveva fatto circolare l’ipotesi di esequie celebrate martedi’ prossimo, ”in una chiesa del centro storico” di Roma. ”Non sono previste esequie in una chiesa di Roma, neanche in forma privata”, ha precisato in una nota il Vicariato di Roma. ”Ho letto – ha chiarito, da parte sua Marino – che ci sarebbe l’intenzione di tenere le esequie in una chiesa del centro storico ma quello che so, e sul punto il prefetto chiamera’ il cardinale vicario, e’ che il codice della chiesa indica che i funerali vengano tenuti nella parrocchia di appartenenza della persona deceduta. Eccetto che ci siano ragioni speciali che giustificano i funerali in un’altra chiesa”. Il primo cittadino capitolino ha quindi sottolineato con forza che ”Roma e’ una citta’ antinazifascista che ha sofferto drammaticamente. E proprio nei giorni in cui si ricorda il 70mo anniversario della deportazione dal Ghetto Roma non puo’ diventare il luogo di manifestazioni a favore di chi ha inflitto tanta sofferenza nelle persone che vivono nella nostra citta”’. Prima di morire Priebke ha scontato a Roma, per raggiunti limiti di eta’, 15 anni agli arresti domiciliari dell’ergastolo a cui la giustizia italiana lo condanno’ nel 1998 per la strage, nell’ottobre del 1944, di 335 civili, 75 dei quali ebrei. Lui ha sempre negato ogni responsabilita’ diretta nella strage nazista. stt/mar

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