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Venerdì 11 ottobre 2013 - 20:38

Salute: in Italia 200mila ‘disoccupati a causa malattie reumatiche’

(ASCA) – Roma, 11 ott – Disoccupati per il dolore causatodal danno articolare: sono circa 200mila gli italianicostretti ad abbandonare il lavoro o che non trovano piu’un’occupazione perche’ affetti da patologie reumaticheinvalidanti. Si tratta soprattutto di pazienti con malattiecome l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica o laspondilite anchilosante, che nell’arco di 5 anni dalladiagnosi in quattro casi su dieci si ritrovano senza impiegoperche’ per colpa del dolore non possono piu’ svolgere leloro abituali mansioni di impiegati, commercianti, artigiani,operai. I costi sociali complessivi solo per queste tremalattie ammontano a 4 miliardi perche’ alle perdite dovuteal calo di produttivita’ e ai 23milioni di giorni di lavoropersi ogni anno, stimate in oltre 2,8 miliardi, si aggiungonoi costi di disoccupazione, le spese per il trattamento dellamalattia, e gli assegni di inabilita’ e di invalidita’, checrescono al ritmo di 4000 nuove richieste all’anno e che sonoinferiori solo a quelli erogati per neoplasie e malattiecardiocircolatorie. E’ questo il prezzo che l’Italia devepagare per la carenza di posti letto, di strutturereumatologiche assistenziali e di una rete assistenzialereumatologica adeguata che permetta una diagnosi precoce e untrattamento tempestivo e appropriato delle malattiereumatiche, specie di quelle piu’ invalidanti. L’allarmearriva dal convegno di Fit for Work Italia, un progetto chenell’ambito di Fit for Work Europa mira ad aumentare lasensibilita’ di istituzioni e opinione pubblica per unacorretta gestione delle patologie muscolo-scheletriche, cosi’da ridurre i costi diretti e indiretti a esse correlati. ”La maggioranza dei pazienti affetti dalle patologiereumatiche piu’ invalidanti ha un’eta’ compresa fra i 35 e i55 anni, e’ cioe’ nel pieno della vita lavorativa attiva -spiega Giovanni Minisola, Chairman del tavolo clinico Fit forWork e Primario della Divisione di Reumatologia dell’Ospedaledi Alta Specializzazione ”San Camillo” di Roma – . Lemalattie reumatiche sono oggi la prima causa di assenze dallavoro e di invalidita’ per malattie cronico-degenerative;sono causa della meta’ delle assenze superiori ai tre giorni,del 60% dei casi di inabilita’ al lavoro e di piu’ del 25%delle pensioni di invalidita’ erogate dallo Stato. Per ipazienti tutto questo si traduce in un dramma personale efamigliare: quattro su dieci sono costretti prima o poi arinunciare al lavoro e cosi’ oggi sono stimati in circa200.000 i ‘non occupati per patologie reumatiche”’. Nonsolo. I costi indiretti legati alle malattie reumatiche sonoinfatti enormi e a sostenerli sono soprattutto le famiglie,che vedono ridursi le entrate perche’ il lavoratore malato oil familiare che lo assiste non possono piu’ lavorare, maanche lo Stato che negli ultimi 10 anni ha erogato oltre165.000 assegni di invalidita’ a pazienti con malattiereumatiche. Soltanto nel 2012 l’INPS ha speso oltre 104milioni di euro per questi pazienti; la cifra e’ per giuntain crescita del 10 per cento rispetto a tre anni prima, aindicare che i costi indiretti legati alle patologiereumatiche sono in continua crescita. Questo problema e’riconducibile in larga misura alla mancanza di un’efficienterete reumatologica che possa assicurare diagnosi precoci egarantire trattamenti appropriati e tempestivi. La propostadi Fit for Work Italia alle Istituzioni, alle Associazioni,alle Societa’ Scientifiche e alle parti sociali prevede lariorganizzazione dei servizi reumatologici in una reteassistenziale nazionale e l’organizzazione di servizi per ilrecupero delle capacita’ lavorative del paziente.

red/mpd

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