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Mercoledì 9 ottobre 2013 - 13:02

Fao: Trust Fund e Italia per battere la fame con l’agricoltura contadina

(ASCA) – Roma, 9 ott – Come battere la fame se il 75% deipoveri nei Paesi in via di sviluppo vive in aree rurali’? LaFao, nella World Food Week 2013, vuole sottolineare il fattoche lavorare per rafforzare il settore agricolo significa nonsolo migliorare l’accesso al cibo, ma anche creare unambiente sostenibile per migliorare la sicurezza alimentare elo sviluppo economico. ”Food Security throughCommercialization of Agriculture Programme at the forefrontof the New Fao Strategic Objective 4 on inclusive andefficient” e’ l’evento di alto livello che la Fao organizzail 14 ottobre, Giornata mondiale dell’Alimentazione, dalleore 10.00 presso il suo quartier generale di Roma, (SheikZayed Multimedia Centre, Atrium), alla presenza del DirettoreGenerale della Cooperazione allo sviluppo italiano, ilministro plenipotenziario Giampaolo Cantini, e dell’ospite,il direttore generale della Fao Jose’ Graziano da Silva. Diversi progetti sono stati finanziati attraverso ilcontributo italiano al Trust fund globale per la sicurezzaalimentare (Gtfs) dal 2007 nella regione dei Caraibi (inappoggio alla Comunita’ dei Caraibi [Caricom] ProgrammaRegionale di sicurezza alimentare); in America Centrale (ElSalvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua); in Africaorientale (Burundi, Repubblica democratica del Congo, Kenya,Ruanda, Sud Sudan e Uganda), e l’Africa occidentale (Gambia,Guinea, Guinea- Bissau, Liberia, Mali, Senegal e SierraLeone). Questi progetti rientrano in un programma generaledenominato ”Sicurezza Alimentare attraverso lacommercializzazione dell’agricoltura” (Food Security throughCommercialization of Agriculture, Fsca) finalizzato asostenere la transizione dei sistemi agricolidell’agricoltura familiare in una dimensione piu’ competitivae dinamica del commercio legata al miglioramento dellasicurezza alimentare in diversi Paesi e regioni. Applicandoun approccio di filiera e sostenendo la formazione e ilrafforzamento di gruppi di agricoltori esistenti o nuovi,delle loro associazioni e cooperative, i progetti mirano amigliorare il reddito degli agricoltori e la sicurezzaalimentare delle loro famiglie.

Nel quadro delle attivita’ realizzate attraverso ilContributo Italiano al Trust Fund Globale della Fao per laSicurezza Alimentare, l’approccio FSCA e’ stato avviato apartire dal 2006, basandosi sulla collaborazione con laDivisione delle Infrastrutture Rurali e Agro-industrie dellaFao (Ags), che ha messo a disposizione i contenuti tecnici, eil Servizio di Sicurezza Alimentare della FAO (Tcsf), che hagarantito un’adeguata integrazione con i programmi della Faogia’ esistenti, come i Programmi Nazionali di SicurezzaAlimentare. Dell’efficacia degli interventi, e di come migliorarli emoltiplicarli, discuteranno, tra gli altri, per l’AfricaOrientale Bright Rwamirama, Ministro dell’Agricoltura,dell’Industria animale e della Pesca della Repubblicadell’Uganda; per i Caraibi l’esperto del ministerodell’Agricoltura Winston Magloire della Dominica; perl’America Centrale Jorge Alberto Salinas Rodri’guez,Direttore dell’Ufficio Pianificazione e Politiche pubblichedel Ministero dell’Agricoltura di El Salvador e per l’AfricaOccidentale Joseph Sam Sesay, Ministro dell’Agricoltura dellaRepubblica della Sierra Leone.

sis/sam/ss

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