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Martedì 8 ottobre 2013 - 16:37

Alimentare: Cia, confronto filiera bovina per valorizzare made in Italy

(ASCA) – Roma, 8 ott – Un confronto immediato fra tutte leorganizzazioni delle filiera per cercare di superarel’attuale difficile situazione in modo da dare l’avvio a unanuova fase di rilancio, qualificazione e promozionedell’allevamento della carne bovina italiana. E’ quantosollecita la Cia – Confederazione italiana agricoltoripreoccupata per una crisi che rischia di provocare pesantiproblemi agli allevatori che si trovano ad affrontare unaserie di ostacoli, a cominciare dai costi che pesano sullagestione aziendale. Il settore dell’allevamento bovino da carne – evidenzia laCia – vive ormai da tempo un periodo di grande difficolta’.

Poco si e’ fatto per la valorizzazione della carne italiana.

Tutto cio’ con la conseguenza dell’aumento vertiginoso delleimportazioni di carne bovina e il pericolo, ormai reale, cheil consumatore in futuro nel piatto non possa piu’ trovarecarne ‘made in Italy’. Negli ultimi mesi – ricorda la Cia – si e’ avviataun’importante esperienza con la presentazione al ministerodelle Politiche agricole, alimentari e forestali deldisciplinare del ”vitellone/scottona ai cereali” comeSistema di qualita’ nazionale. Il Disciplinare di produzionedel vitellone ai cereali definisce un processo produttivonell’ambito di un Sistema di qualita’ nazionale zootecnia(Sqn) per le carni bovine contrassegnate dalla denominazione”vitellone/scottona ai cereali” in conformita’ alleprescrizioni del decreto ministeriale 4 marzo 2011. Tale sistema – afferma ancora la Cia – permette digarantire un processo produttivo e un sistema dirintracciabilita’ delle carni lungo la filiera(allevamento-punti vendita) e la verifica della veridicita’delle informazioni relative all’animale, alle fasi dimacellazione e di lavorazione tramite le quali sono ottenutele carni. Il disciplinare propone un processo produttivo perottenere carne bovina con caratteristiche qualitative chepermettono al consumatore di differenziarle al momentodell’acquisto. Nei giorni scorsi, alla vigilia dell’approvazione deldisciplinare, sono giunte al ministero alcune osservazioni altesto che di fatto ne bloccano l’approvazione. La Cia sichiede come in un momento cosi’ delicato per gli allevatoridi carne bovina organizzazioni interne al settore cerchino dibloccare un percorso che potrebbe qualificare la carneitaliana. La Cia si domanda, inoltre, se queste osservazioni nonpotevano essere presentate nella fase di discussione delprogetto e non proprio alla vigilia dell’approvazione deldisciplinare. Da qui la sollecitazione di un confrontorealmente costruttivo che possa dare nuove prospettive dicrescita al settore.

red/rus

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