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Lunedì 7 ottobre 2013 - 19:23

Farmaci: Antitrust intima a societa’ GB stop vendita on line

(ASCA) – Roma, 7 ott – L’Antitrust, a seguitodell’istruttoria effettuata da AIFA e NAS, in collaborazionecon le altre amministrazioni coinvolte nel gruppo di lavorosulle farmacie web illegali, ha intimato alla societa’Hexpress Ltd la sospensione delle attivita’ di vendita difarmaci etici (con prescrizione) promossa attraverso i siti121doc.net, it.121doc.net e 121doc.it. L’Azienda avra’ 5giorni per adeguarsi alle decisioni dell’Autorita’.

Lo rende noto l’Aifa precisando che il provvedimentorappresenta il risultato finale di un’indagine mirata,avviata per ragioni di tutela della salute pubblica da AIFA,NAS, Ministero della Salute, Ministero dello SviluppoEconomico, anche in considerazione delle segnalazioni diGuardia di Finanza – Nucleo Speciale Tutela Mercati,Federfarma e Federazione Ordine Farmacisti Italiani (FOFI),avente ad oggetto, oltre ai siti sopra ricordati, ancheanagen.net e webpharmacy.biz.

Gli esperti di AIFA e NAS attraverso strumenti diintelligence informatica, hanno ricostruito la provenienzadei medicinali rispetto agli indirizzi web, con particolareattenzione al sito anagen.net strutturato in modo tale dafungere come un vero e proprio ”ponte virtuale” tral’Italia e i siti localizzati nel Regno Unito, inclusoWebpharmacy.biz, quest’ultimo dedito alla commercializzazionedi farmaci generici soggetti a prescrizione medica. Alla base del provvedimento di sospensione il fatto chetutti i siti oggetto di indagine contenevano informazionifuorvianti, tali da indurre il consumatore italiano aritenere erroneamente ”lecito” l’acquisto di farmaci online, sebbene la normativa attualmente vigente nel nostropaese non consenta di fatto la vendita di farmaci suInternet.

Il provvedimento riguarda al momento i soli siti dellasocieta’ Hexpress Ltd. Gia’ nel corso del procedimento, infatti, anagen.net haprovveduto alla rimozione di tutte le indicazioni relativealla promozione dei farmaci, unitamente all’eliminazione ditutti i link a 121.doc, mentre, a partire dall’11 settembre,il sito Webpharmacy.biz e’ stato volontariamente oscurato enon risulta dunque piu’ accessibile agli utenti italiani. Le motivazioni del provvedimento, emanato dall’AGCM epredisposto con il supporto di AIFA e delle altreamministrazioni, sono da ricercarsi, in primo luogo, neigravi rischi per la salute cui sono esposti i consumatoriladdove ”indotti” ad acquistare farmaci con obbligo diprescrizione medica (prevalentemente quelli per iltrattamento delle disfunzioni sessuali) senza i necessaricontrolli medici; i farmaci inviati a seguito di acquistoon-line, inoltre, erano accompagnati dal solo fogliettoillustrativo in lingua inglese, contrariamente a quantostabilito dalla normativa vigente nel nostro paese, cheprevede l’obbligo di vendere al pubblico farmaci conindicazioni in italiano, ivi incluso il fogliettoillustrativo.

Iniziative come quella sopra descritta rappresentano ilfulcro dei progetti Europei FAKESHARE (2012) e FAKESHARE II(2013), presentati dall’AIFA in collaborazione con leAutorita’ farmaceutiche di paesi come l’Inghilterra, conl’obiettivo, tra gli altri, di rafforzare la collaborazioneintersettoriale e internazionale nella lotta alladistribuzione illegale di farmaci attraverso Internet.

com-mpd/

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