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Venerdì 4 ottobre 2013 - 19:19

Sanita’: troppi tagli per l’85% degli oncologi lombardi

(ASCA) – Milano, 4 ott -L’85% degli oncologi lombardi senteil peso dei tagli alla sanita’ ed e’ preoccupato per lepossibili conseguenze sulle qualita’ delle cure dei pazienticon cancro. Servono strumenti per favorire la sostenibilita’del sistema e liberare risorse: solo cosi’ sara’ possibilegarantire a tutti i cittadini l’accesso ai farmaciinnovativi. I biosimilari attualmente in commercio, farmacisimili ma non uguali ai biologici originatori, si sonorivelati sicuri. Infatti il 73% degli oncologi sostiene che,nei pazienti mai trattati prima, questi prodotti, sedisponibili a un prezzo inferiore rispetto all’originatore,debbano essere preferiti. Ma l’arrivo nei prossimi anni deibiosimilari di anticorpi monoclonali apre interrogativi sullaloro efficacia e sicurezza. Se per il 39% degli specialistiquesti prodotti possono favorire il contenimento dei costi,per il 45% e’ piu’ utile cercare margini di risparmio inaltre voci di spesa. E il 16% afferma che le criticita’ (suefficacia e sicurezza) sono troppe. Per il 65% i biosimilariinfatti possono funzionare in maniera diversa rispettoall’originatore e per il 24% presentano un diverso grado diimmunogenicita’ (capacita’ di indurre una reazioneimmunitaria nell’organismo, che ogni preparato biologico puo’scatenare). Il 91% ritiene inoltre che la decisione sullasostituibilita’ debba essere di esclusiva competenzadell’oncologo.

I dati emergono dal sondaggio condotto dall’AssociazioneItaliana di Oncologia Medica (AIOM) fra i soci dellaLombardia e presentato nel seminario ”Biosimilari daanticorpi monoclonali in oncologia. La sicurezza del pazienteprima di tutto”, svoltosi a Milano a Palazzo Pirelli. E’ ilsettimo di un tour nazionale che prevede nove incontriregionali promossi dall’AIOM con il patrocinio della SIFO(Societa’ Italiana di Farmacia Ospedaliera) e della SIF(Societa’ Italiana di Farmacologia).

All’indagine, che si e’ conclusa il 30 settembre, ha rispostocirca il 50% di tutti gli oncologi che operano in Regione. InLombardia ogni anno i tumori fanno registrare circa 47.150nuovi casi e 21.880 decessi (stime 2010). E sono piu’ di383mila le persone che vivono con la diagnosi di malattia.

red/mpd

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